26 settembre 2018, ultimo aggiornamento alle 00.08
Insieme siamo imbattibili.

Migranti, USB costringe Minniti a chiudere l’infernale lager di Lampedusa

Nazionale, 13/03/2018 19:32

L’efficientissimo ministro di polizia Marco Minniti è stato costretto dall’Unione Sindacale di Base a ordinare la chiusura del cosiddetto hotspot di Lampedusa, un pezzo d’inferno trapiantato in territorio italiano nel quale un centinaio di richiedenti asilo vivono - anzi sopravvivono - in condizioni bestiali.


La chiusura nasce da un sopralluogo di Costantino Saporito, coordinatore nazionale dei Vigili del Fuoco USB, recatosi sull’isola per constatare di persona le condizioni nelle quali sono costretti a lavorare i tre vigili del fuoco in servizio nel centro di fotosegnalamento e prima identificazione: turni di 12 ore, gratis.


Il dirigente USB ha scoperto così con orrore che gran parte dei migranti vivono ammassati in tre dormitori nei padiglioni, che i vigili del fuoco avevano peraltro recintato e chiuso dopo l’incendio dell’8 marzo. Nessuna igiene, gommapiuma lercia come materassi, bagni scassati, aria irrespirabile, cibo scarso.


La denuncia Usb, ripresa da Repubblica, ha costretto Minniti a correre precipitosamente ai ripari. Il centro vergognosamente “gestito” dalla Croce Rossa Italiana e dalla Misericordia di Firenze viene temporaneamente evacuato e chiuso per consentire lavori di ristrutturazione.


USB non si accontenta e annuncia un passo formale presso il Ministero dell’Interno per la chiusura definitiva dello hotspot di Lampedusa e di tutti gli altri lager sparsi sul territorio italiano. I migranti di Lampedusa non vanno redistribuiti in altri campi di tortura ma ospitati in strutture degne. È ora di un cambio radicale nelle politiche dell’accoglienza, ma non come vorrebbero Salvini e soci.



Esecutivo Confederale Unione Sindacale di Base

 


Verso il 20 ottobre

 - 20 settembre
Calabria: Lamezia Terme, sala del Complesso Civico Trame, via degli Oleandri 5

-
24 settembre
Lombardia: Milano, Federazione Regionale, via P.Giacometti 11, ore 16.00

- 25 settembre
Piemonte: Torino, Federazione Regionale, corso A.Tassoni 37/b, ore 16:00

- 26 settembre
Friuli Venezia Giulia: Trieste, Federazione Regionale, via Ponziana 5b, ore 16:30
Liguria: Genova, c/o Inail, Sala Mattarelli, via D'Annunzio 76, ore 10:00
Umbria: Terni, Federazione Regionale, via Montanara 13, ore 17:00

- 28 settembre
Emilia Romagna: Bologna, Sala del Pallone, via del Pallone ore 16:30
Toscana: Firenze, Piazza della Libertà, ore 15

- 29 settembre
Sicilia: Pergusa (EN), sala convegni 'Garden' ore 09:30

- 1 ottobre
Veneto: Padova, via Marzolo 13/b, ore 17:00

- 3 ottobre
Sardegna: Tramatza (OR), Sala Conferenze Anfora Hotel, ore 15:00

- 5 ottobre
Lazio: Roma, largo dello Scoutismo 1, ore 15.00
Puglia: Bari, Hotel Majesty -via G. Gentile 97/b, ore 15:30