26 maggio 2018, ultimo aggiornamento alle 19.21
Insieme siamo imbattibili.

Sfruttamento, repressione, incidenti. La scuola si interroga sul rapporto costi/ benefici del sistema alternanza scuola lavoro

Nazionale, 14/05/2018 11:20

 

Qualche ora prima del convegno che abbiamo tenuto sull'alternanza scuola lavoro a Bologna presso il Liceo Minghetti abbiamo appreso del grave incidente occorso a uno studente di 16 anni a Udine durante le ore di alternanza scuola lavoro. Questo incidente si va ad aggiungere a una lunga sequenza di fatti gravissimi che negli ultimi due anni hanno violato i corpi gli studenti e delle studentesse minorenni, studenti che non avrebbero mai potuto correre pericoli di questo genere se fossero rimasti nelle proprie scuole a seguire il percorso di studi intrapreso.

Faenza, Udine, Monza, Carpi, Napoli, Roma. A volte i singoli casi della cronaca locale non arrivano nemmeno sui media nazionali, eppure gli studenti e le studentesse cadono da impalcature, guidano muletti senza avere alcuna patente, si amputano una mano, vengono stuprate, rimangono con invalidità significative per ferite a una gamba. I costi dell'alternanza scuola lavoro vanno da una dimensione ideologica di asservimento e lavoro senza tutele alla dimensione politica della repressione del senso critico, arrivando anche a colpire con violenza i corpi dei nostri studenti.

Ne abbiamo parlato anche a Bologna in un convegno che già negli scorsi mesi si è tenuto a Milano, Torino, Roma. Il convegno si è chiuso dopo un lungo confronto con docenti di istituti tecnici, professionali e licei provenienti da diverse province dell'Emilia Romagna. Il dibattito ha toccato aspetti di interesse culturale, sindacale e politico. Al convegno hanno preso parte anche gli studenti della campagna Bastalternanza portando un'ampia analisi, alcune proposte concrete e ribadendo la necessità di costruire un fronte unico tra docenti, studenti, famiglie per scardinare la narrazione mainstream che definisce "choosy" i giovani e critica la scuola perché troppo lontana dal mondo delle imprese, a fronte di un mercato del lavoro che offre solo lavoro precario, sottopagato, gratuito.

L'USB Scuola proseguirà insieme al centro studi Cestes questo percorso di formazione in altre città continuando a spiegare le radici storiche e politiche di questa controriforma dei sistemi di istruzione europei che sta stravolgendo la professionalità docente, il ruolo dell'istruzione pubblica, la funzione emancipatoria della scuola.