16 ottobre 2018, ultimo aggiornamento alle 16.56
Insieme siamo imbattibili.

Mancanza di democrazia sindacale nelle Ferrovie dello Stato e diritto di assemblea nella DTP Roma

Nazionale, 10/10/2018 12:21

La questione dei rapporti con il personale e la mancanza di democrazia sindacale in una delle più grandi e importanti società di servizio pubblico d'Italia ha assunto ormai il rilievo di una vera e propria emergenza: ciò che accade nella DTP di Roma (di cui scriviamo a seguito) ne è la dimostrazione plastica. Come non bastasse da mesi stiamo assistendo alle ritorsioni del Gruppo FSI  contro delegati RSU e RLS che agiscono coerentemente il loro ruolo, sanzionati per aver interrotto l'attività di lavoratori delle ditte d'appalto che operavano in violazione della normativa di sicurezza, o per aver espresso con determinazione il punto di vista sindacale su incidenti o cattiva gestione delle risorse.


USB non accetta  questo assurdo stato delle cose che ha scopi intimidatori verso tutti i lavoratori, ha già avviato tutte le procedure di legge e le iniziative necessarie affinché sia garantito il corretto esercizio sindacale a tutela delle condizioni di lavoro e della sicurezza di tutti i lavoratori del Gruppo FSI.
 
Alcuni colleghi del settore manutenzione attenti alle informative sindacali ci hanno fatto notare che nella lista della RSU che ha promosso il calendario di assemblee per le prossime settimane nella DTP Roma manca il nome di tutti i componenti eletti nella lista di USB (4 nella RSU 9).


Questo perché il funzionamento della RSU stessa è inceppato da precise volontà di discriminazione e isolamento delle voci d'opposizione nel sistema della contrattazione nella DTP Roma.


I fatti sono che avevamo già posto la firma per l'indizione di un calendario di assemblee che doveva iniziare il 3 ottobre corrente, cosa che è stata impedita dal comportamento antisindacale della direzione del personale, che con motivazioni completamente infondate ha imposto una nuova indizione rettificata negli orari.


Di questa rettifica si è fatto carico arbitrariamente un componente della RSU che senza avvertire nessuno dei componenti di USB ha pensato bene di eliminare direttamente i nostri nomi dalla lista.

Per un verso poco male,  perché siamo sicuri che nessuno tra i ferrovieri della DTP Roma abbia il minimo dubbio sulla volontà dei delegati USB a promuovere le assemblee dei lavoratori, una battaglia che ci caratterizza da sempre di fronte a una chiara volontà aziendale di limitare questo diritto alla partecipazione.


Molto male invece per quanto attiene all'efficacia dell'azione sindacale alla luce della totale assenza di funzionamento della RSU 9.

In questo senso come componenti dell'USB siamo impegnati fin dalla sua costituzione nel 2015 nella richiesta  della nomina di un delegato alla convocazione della RSU stessa ( come da regolamento di funzionamento), e di una sala per le attività di funzionamento e di coordinamento della RSU 9 ( come da statuto dei lavoratori e da accordi in materia).

Richiesta su cui ci troviamo isolati dalla maggioranza degli altri componenti (per non parlare delle altre OOSS), quindi ancora senza alcuna garanzia di legge e soggetti all'inadempienza societaria. Questo significa che le decisioni che andrebbero prese collettivamente all'interno della RSU vengono prese in camere private dove ha accesso solo chi è confacente a certe logiche; non certo i delegati di USB.


Come componenti di USB nella RSU9 denunciamo quindi l'arbitrarietà di sottrarci dall'elenco degli RSU che indicono le assemblee: ma ciò è solo formalità a fronte delle gravissime e sostanziali ripercussioni sulla democrazia sindacale e sull'efficienza della contrattazione stessa causate da questi comportamenti discriminatori.

L'azione arbitraria (ma evidentemente coperta da molti) di questo componente della RSU9 ha consentito alla dirigenza societaria di imporre dei vincoli ancora più restrittivi all'indizione delle assemblee: si pretende una maggioranza di oltre 20 firme di RSU per fare le assemblee di settore, mentre quando si tratta della firma degli accordi per lo stesso settore si fanno bastare 11 firme, senza per altro consentire che in questi accordi resti traccia delle nostre posizioni nella trattativa.

La volontà di pretendere l'estensione alla maggioranza della RSU, ricomprendendo anche il settore Circolazione, è chiaramente a vantaggio di chi vuol rendere difficile fare le assemblee dei lavoratori: un obiettivo padronale fin qui pienamente colto, che come componenti di USB denunciamo e non accettiamo pacificamente da sempre.

Ma ora andiamo avanti con le assemblee (anche così indette) di cui abbiamo rivendicato la necessità in ogni trattativa svolta in DTP Roma per il settore Manutenzione Infrastrutture, tenendo bene presente però che la democrazia sindacale e la partecipazione sono diritti fondamentali di ogni lavoratore, che vanno difesi oggi dagli attacchi padronali e dalle pratiche sbagliate di qualche burocrate sindacale, altrimenti si finisce per perderli domani con una legge, o con un contratto di ulteriore arretramento democratico.  



Unione Sindacale di Base Lavoro Privato/Componente RSU9 RFI DTP Roma