16 ottobre 2018, ultimo aggiornamento alle 16.12
Insieme siamo imbattibili.

Ricerca, quando il sindacato diventa accessorio

Nazionale, 10/10/2018 13:46

Di un ‘sindacato accessorio’ si può e si deve fare a meno. Sulla vicenda dei fondi accessori #cgilcisluil stanno mostrando la propria inutilità per i lavoratori ed il ruolo centrale a favore di governi ed enti.

La norma per aumentare i fondi accessori andava inserita nel contratto cancellando leggi e accordi politici: quello del 2008 che Tremonti ottenne da cisluil, e da cui discesero tagli ingenti, e quello del 2012, confermato anche per la CGIL, con il governo amico Monti.

Certo ci dimentichiamo di molte cose. Ma il comunicato UIL del 22 settembre ce le ha riportate tutte alla mente. Vi invitiamo a cercare su Youtube l’assemblea dello stesso sindacato del 10 aprile 2013 e vedere dal minuto 25 al 44. E mentre guardate il video leggete il comunicato. Una diapositiva al minuto 41 elenca quello che la UIL AVREBBE COMBATTUTO SINO ALL’ULTIMA FORZA.  Ebbene a meno di 5 anni e mezzo di distanza le ha tutte accettate negli accordi integrativi 2011-2017. TUTTE!!! Le DUE principali

1. TAGLIO DEI FONDI PER 500 EURO DI PERDITA PROCAPITE
2. MERITOCRAZIA BRUNETTIANA (PREMIALITA’ DI STRUTTURA) A SPESE NOSTRE E SENZA ALCUNA RISORSA AGGIUNTIVA.

TUTTO NELLA CORNICE DEL NUOVO CCNL SCUOLA! E va sottolineato che la uil è sicuramente quella meno in grado di trattare con i governi rispetto alla pdina CGIL o la CISL da sempre riferimento della destra. E mette pure le note a verbale.

Gli accordi appena firmati sono la chiara dimostrazione che, pur di mantenere un ruolo, CGILCISLUIL sono passati da quello di intermediazione a perdere a quello di meri ‘firmatori’ di intese.

In altri enti i tagli sono stati in parte recuperati (ISS, Asi e Infn ), soprattutto per l’azione di USB (usirdb, che in due casi non ha comunque firmato).  C’è di più. Perché in quegli enti l'aumento (tutto da fondi esterni) è andato sulla parte più delicata e discussa, straordinari e turni. In sostanza l’ente finanzia la quota di interesse più per i dirigenti che non per la collettività. Se il fondo 2017 fosse stato aumentato nella stessa maniera al CNR (i sindacati confederali hanno firmato ASI e INFN) oggi ci sarebbero le risorse per assumere la maggior parte dei precari in stabilizzazione (per 94 mln di euro) al primo dicembre. Invece, l’ente (bloccato?!?) dalla necessità di non toccare una platea altamente sindacalizzata che riceve straordinari e turni ha fondi, nell’accessorio tagliato, solo per assumere il 29 dicembre. Una brutta storia per gli stabilizzandi ma anche e soprattutto per tutto il personale (ricercatori inclusi) che perde soldi ed opportunità.

Oggi più che mai siamo impegnati, in completa solitudine, a far passare una norma per riportare a prima degli accordi (loro) del 2009 la capacità di aumento dei fondi accessori. Una norma che facilita non solo le stabilizzazioni, ma la stessa capacità assunzionale, costringendo gli enti a decidere se reclutare, stabilizzare, far fare carriera o ridurre il salario! Per questo la battaglia per cancellare le norme di blocco degli accessori servono soprattutto per impedire che sindacati ‘accessori, continuino a far danni. Una norma che serve anche a sterilizzare gli effetti dell’articolo 89 del CCNL SCUOLA che prevede di aumentare il salario accessorio di ricercatori e i livelli, aumenti ad oggi sottratti dai fondi di tutti.

La conclusione di una ignominiosa trattativa lunga 7 anni, di una trattativa con cui hanno accettato l’impoverimento del personale, smentendo anni di propaganda (quella del video), svendendo per una marchetta elettorale rsu.

Per impedire che questo accada ancora abbiamo due vie da seguire parallelamente. La prima è quella di lasciare il sindacato che non serve, di abbandonare chi (non solo la uil) 8 anni fa professava in assemblea l’attacco al sistema e ora invece… La seconda è quella di riprenderci il comparto, riscrivere le norme, cancellando la Brunetta, recuperando diritti!

L’autunno sarà lungo, ma sarà nostro.

USB PI RICERCA