15 novembre 2018, ultimo aggiornamento alle 17.37
Insieme siamo imbattibili.

Delegato USB Enac, Gruppo Riso Scotti, licenziato nel 2017 riconquista il proprio posto di lavoro e fa un dispetto a Pietro Ichino, ispiratore del Jobs Act

Nazionale, 08/11/2018 16:22

Nell'estate del 2017, a Luigi, delegato RSA USB e RLS molto attivo all'interno della fabbrica presso cui lavora, Enac industria alimentare facente parte del gruppo Riso Scotti, “suggerisce” un passaggio alle dipendenze di altra azienda del gruppo ma con occupazione sotto i 15 dipendenti (anticamera del licenziamento) nonostante fosse anche dirigente sindacale, tutto ciò con motivazioni assolutamente insostenibili.

Luigi non accetta il passaggio ad altra azienda e viene licenziato. Nell'ambito della vertenza di impugnazione per l'illegittimità del licenziamento, col supporto dell'Avv. Michele Bersani di Melegnano e col patrocinio dell'usb, il licenziamento in primo grado di giudizio viene dichiarato illegittimo e con obbligo di reintegro (tanto era illegittimo il licenziamento che non sono stati neanche presi in considerazione gli incarichi sindacali). L’azienda ha impugnato il provvedimento del Tribunale, ma dopo le prime udienze della fase di opposizione e ben 3 tentativi di conciliazione, rifiutata ogni offerta economica dell'azienda, la stessa non può fare a meno che riconoscere il diritto di Luigi a riavere il proprio posto di lavoro.
Oggi, mercoledì 07 novembre 2018 Luigi rientra nel proprio posto di lavoro pronto a riprendere l' attività sindacale e di tutela della salute sua e dei propri colleghi, vero motivo del proposto trasferimento tramutato poi in licenziamento.


L'Unione Sindacale di Base ringrazia Luigi per la caparbia testardaggine dimostrata nel rivendicare le proprie ragioni e l'Avv. Michele Bersani, già vincitore negli ultimi 2 anni di altre vertenze in collaborazione con l'usb.
Dobbiamo confessare che questa volta la soddisfazione è doppia perché oltre ad aver dimostrato che i padroni non possono sempre fare ciò che vogliono, il risultato è stato raggiunto avendo di fronte non solo un grande gruppo industriale ma  anche uno dei più titolati studi legali a difesa del capitale: Studio legale associato Ichino-Brugnatelli, dove il primo viene considerato il "padre spirituale del Jobs Act" e  teorico della libertà di licenziare.



Unione Sindacale di Base
Federazione Lodi-Pavia