23 novembre 2017, ultimo aggiornamento alle 10.39
Insieme siamo imbattibili.

Casapound a Parma si nasconde dietro una finta manifestazione civica. Usb ai cittadini: non partecipate

Nazionale, 12/09/2017 10:52

Apprendiamo dai giornali la notizia che mercoledì 13 settembre alle ore 21 in stazione, ci sarà una manifestazione dal titolo “Riprendiamoci la nostra città”, descritta come “una fiaccolata apolitica e apartitica per dire Basta feccia!”
USB – Unione Sindacale di Base Confederazione di Parma -  respinge e denuncia questa manifestazione che viene camuffata di civismo dai promotori stessi (Casapound), quando la vera e unica matrice di questa sfilata sono il fascismo, il razzismo e la xenofobia.

-Spaccio di droga, episodi di violenza, furti, sono da noi respinti e condannati qualsiasi sia l’etnia, religione e ideologia dei responsabili.
-Il “giochetto” dei promotori, però, è chiaro e non nuovo, infiammare gli animi sugli episodi di degrado sociale e criminalità, identificando gli immigrati come unico problema e capro espiatorio della sempre più difficile situazione sociale che si vive a Parma, come in tutta Italia.
Ma il problema sono gli immigrati che fuggono da guerre, miseria e malattia per dare un futuro a sé stessi e ai propri figli? Sicuramente no!

- Le situazioni di criminalità esistono e rendono ancora più teso il clima di difficile convivenza tra italiani e stranieri nei nostri quartieri, ma il problema è che il degrado sociale non è affrontato da questo governo, a tutti i livelli, che accoglie senza alcun programma di inserimento sociale e lavorativo, abbandonando gli immigrati a sé stessi e moltiplicando così il degrado sociale stesso.  

-Dove c’è degrado c’è droga, facile via per tirare a campare. Ma ancora una volta il Governo non si pone il problema che se gli stupefacenti si vendono, è perché c’è qualcuno che li compra. La droga è comprata quasi esclusivamente da italiani. Il problema è duplice, venditori e consumatori. Ma soprattutto il problema è la criminalità organizzata di stampo mafioso e camorristico che dilaga nella nostra regione, che si è radicata nel tessuto economico e che nessuno denuncia!

-Il problema sono le politiche di questo Governo, dell’Unione Europea e del sistema di potere ad essi connesso, che distruggono i diritti del lavoro, che precarizzano le nostre vite, che ci tolgono la pensione, che distruggono lo stato sociale, i servizi pubblici (sanità, scuola, ecc.), in nome della concorrenza di mercato e del profitto. In questo contesto, dove volutamente non si mettono in campo soluzioni sociali inclusive che sappiano rispondere alle domande di disagio, è inevitabile che il degrado sociale aumenti; così come l’impoverimento generalizzato che porta gli ultimi a non avere niente e i penultimi a lottare con questi per non finire nelle stesse fila.

-Invitiamo invece i lavoratori, studenti, pensionati, insomma tutta la cittadinanza di Parma, a non cadere in questo tranello, a non trasformarsi in “utili idioti” per coloro che in tutto questo sguazzano, facendo profitti e diventando sempre più ricchi.
Questo significa negare che esistono i problemi? No al contrario, è identificare la vera causa degli stessi per risolverli. Per questo motivo dobbiamo pretendere spazi nella nostra città, nei nostri quartieri, per sviluppare momenti di confronto tra italiani e immigrati. Solo così potremmo capire che non siamo diversi, che abbiamo gli stessi problemi, identificare assieme i responsabili e lottare perché le cose cambino.
Solo così metteremo zitti coloro che soffiano sul fuoco del razzismo e della xenofobia. Coloro che soffiano è perché hanno da guadagnarci!

Unione Sindacale di Base Federazione di Parma