Roma,

Una serie di fatti accaduti negli ultimi giorni ripropone con forza ed urgenza il problema della repressione e dell'utilizzo di polizia e carabinieri nella normale dialettica sociale in Italia. Un problema che è prima di tutto politico e che implica una valutazione sul livello di democrazia che si vive nel paese prima ancora che sui singoli eventi. Il Ministro Minniti è l'artefice primo di tale svolta autoritaria ma è del tutto evidente che è l'intera compagine governativa che è ormai in piena crisi politica e non riesce a gestire una fase delicata e difficile nella quale i diktat dell'Unione Europea, della BCE e della grande finanza internazionale si fanno sempre più stringenti, aumenta la disoccupazione e le condizioni di una larga parte della popolazione si fanno sempre più pesanti dal punto di vista della sostenibilità economica e sociale. Si ricorre quindi al manganello e ai blindati da mandare in piazze colme di lavoratori, si fermano pullman sull'autostrada, si procede a...

Roma,

Si torna in piazza! Non più per contestare il vertice degli euro black block (i 27 capi di Stato dell’Unione Europea), come abbiamo fatto con successo lo scorso sabato 25 a Roma partecipando ad un nutrito e combattivo corteo che ha sconfitto tutte le più nere previsioni sparse a piene mani dal Governo e dal sistema dei mass media, ma per combattere le conseguenze delle politiche derivanti dai diktat dell’Unione Europea. Saremo in piazza con i precari della pubblica amministrazione, con i LSU, con i discontinui dei vigili del fuoco in sciopero per chiedere ed ottenere, finalmente , la definitiva stabilizzazione, con i lavoratori Alitalia in lotta contro il remake di un film già visto e che ha prodotto lacrime e sangue, a fianco della Palestina nella Giornata della Terra a sostenere le ragioni e il diritto di quel popolo fratello alla propria libertà ed autodeterminazione, saremo anche a ragionare e discutere di privatizzazioni e di trasformazione privatistica dello Stato in un...

Roma,

L’Unione Sindacale di Base è stata in prima fila nelle mobilitazioni indette dalla Piattaforma Sociale EUROSTOP contro le celebrazioni dei 60 anni del Trattato di Roma, con le parole d'ordine costituite dai tre NO all'Euro, all'Unione Europea e alla Nato. La giornata che ha avuto maggiore risalto è stata sabato 25 marzo quando si è svolta una grande manifestazione a Roma, ma venerdì 23 si era già tenuto un incontro internazionale tra sindacalisti della Federazione Sindacale Mondiale (FSM) ed esperti economisti su “Il ruolo dell’Unione europea nella competizione internazionale” e il giorno precedente il convegno “A 60 anni dai Trattati di Roma - Costituzione e Trattati Europei” che aveva visto tra gli altri una relazione di Paolo Maddalena, Vicepresidente emerito della Corte Costituzionale. Domenica 26 USB ha poi partecipato all'Assemblea nazionale di Eurostop che ha discusso sulle prospettive e lo sviluppo della Coalizione, ha approvato i documenti presentati e la Carta che ne...

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