01 giugno 2020, ultimo aggiornamento alle 06:58
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Ascoli Piceno, mentre il sindaco si trastulla all’ospedale Mazzoni con manifestazioni pericolose e inutili, agli operatori mancano DPI adeguati

Ascoli Piceno, 07/04/2020 15:44

L'Unione Sindacale di Base Federazione Ascoli Piceno P.I. Sanità prende le distanze, stigmatizza e denuncia la inopportuna manifestazione che il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, in data 06 aprile ha fatto svolgere all’interno del presidio ospedaliero di Ascoli Piceno con un ingente spiegamento di forze dell’ordine e vigili del fuoco utilizzati per issare una bandiera dell’Italia con su scritto “Grazie a VOI!” A parte il fatto che ci si chiede chi l’abbia autorizzata, si sottolinea come ai sanitari non servano slogan, ma presidi per difendere la propria incolumità!

Già dal 25 febbraio USB evidenzia la carenza di DPI per gli operatori sanitari dell’ospedale Mazzoni, arrivando a presentare, il 19 marzo un formale esposto alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per denunciare la carenza dei dispositivi di sicurezza individuali, foriera di conseguenze potenzialmente drammatiche, in termini di salute e sanità pubblica, nonché di possibile esposizione al contagio per interi servizi, per i sanitari (sono sempre troppi i sanitari positivi, 12.252, una purtroppo nel Piceno in Rianimazione, al Covid-19), le loro famiglie, il personale degli appalti, gli utenti ed in generale la popolazione locale.

Analogamente USB ha denunciato a mezzo stampa, dissociandosi, la circolare della Direzione Sanitaria del 13/3/2020 rigettandola e chiedendone il ritiro con le scuse ai lavoratori… che ad oggi non sono arrivate, circolare che minacciava gli operatori sanitari che indossavano le mascherine poiché erano passibili di denuncia per provocato allarme.

Atteggiamento che purtroppo verifichiamo anche ora quando si negano mascherine FFP2 al personale che nelle UO del Mazzoni sono venuti a contatto con pazienti risultati positivi al Covid19. Anche su questo USB ha scritto alla direzione di fornire DPI adeguati in tutti i reparti e strutture a tutela dei lavoratori e utenti e di fare a tutto il personale il tampone per Covid_19.

Sempre USB ha denunciato la scelta illogica di lasciare reparti No_Covid-19 presso l’Ospedale di San Benedetto del Tronto (AP), ospedale che è stato individuato come Covid19, pertanto è evidente l’altissimo rischio di contagio per operatori ed utenti; così come è incredibile che un reparto con camere a carica negativa con lavori effettuati, con risorse economiche pubbliche, rimanga a tutt’oggiinutilizzato.

Invece che prendere posizione in favore degli operatori sanitari su queste tematiche e sulla grave situazione che sta vivendo la nostra città, il sindaco, in spregio alle restrittive disposizioni  governative analoghe a quelle che egli stesso propina costantemente, ha preferito organizzare nella mattinata del 6 aprile una manifestazione del tutto inopportuna che ha riunito nei pressi dell’ingresso dell’ospedale di Ascoli Piceno, in uno spazio ristretto, oltre 100 persone creando un “assembramento” molto pericoloso per la diffusione del virus.

Ebbene, l’USB informa il sindaco, qualora non fosse sufficientemente chiaro, che prima durante e dopo la manifestazione gli operatori sanitari in prima linea hanno continuato a lavorare senza adeguati DPI dei quali avrebbero estremo bisogno, sentendosi ancora dire che i DPI adeguati sono le mascherine chirurgiche, cosa smentita categoricamente dall’OMS.

Se proprio il sindaco ci avesse tenuto a ringraziare i lavoratori avrebbe potuto farlo semplicemente con un comunicato stampa, senza il ricorso ad “effetti speciali”, magari esprimendo loro solidarietà poiché costretti a rischiare la salute a causa della mancanza di adeguati DPI, rimarcando che l’ospedale di Ascoli Piceno è stato negli anni saccheggiato a causa dello svuotamento dei reparti, il ridimensionamento dei posti letto ed un drastico taglio del personale. Sulla scia della drammaticità dell’attuale situazione di emergenza sanitaria (rammentiamo che i deceduti in Italia in poche settimane hanno raggiunto le 16.500 unità) avrebbe certamente potuto rappresentare come ormai fosse giunta l’ora che la struttura ospedaliera della sua, e nostra, città torni ad essere oggetto di un serio progetto di sviluppo ed investimenti per tutelare davvero il personale e la salute pubblica.

Grazie a VOI Sindaco se lo farete!

Ascoli Piceno, 07.04.20

USB P.I. Sanità Ascoli Piceno

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