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Insieme siamo imbattibili.

"Poliziotti sugli autobus"

Bologna, 17/08/2007 19:47
15 agosto 2007 - La Repubblica SICUREZZA SUGLI AUTOBUS Comune e Provincia chiedono un summit urgente sulla sicurezza. Atc: pronti a rafforzare i sistemi di difesa Escalation di minacce agli autisti. Rdb: stop alle corse notturne Dopo il "dirottamento" del 25 lunedì sera, ieri un uomo con un coltello ha minacciato il guidatore di un mezzo in Sant´Isaia di LUCIANO NIGRO

Bologna - «Poliziotti sui bus e un vertice sulla sicurezza», chiedono istituzioni e Atc a Questura e Prefettura. «Subito strumenti a difesa degli autisti», invocano i sindacati che preparano lo sciopero in settembre e lunedì 20 agosto incontreranno l´azienda dei trasporti. E intanto le Rdb lanciano l´ultimatum: «Alla prossima aggressione, blocchiamo il servizio notturno». Il dirottamento della linea 25, l´altra sera, sotto la minaccia di una siringa, alimenta paure e tensioni in un´estate segnata da un crescendo di violenze sui mezzi di trasporto pubblico. Ieri pomeriggio un nuovo episodio: in via S. Isaia uno squilibrato ha estratto il coltello e lo ha mostrato all´autista. Poi si è scusato («mi sono sbagliato) ed è sceso alla fermata successiva.

Sono almeno trenta, secondo i sindacati, negli ultimi due mesi, le minacce e le aggressioni fisiche a i danni di autisti e controllori dell´Atc in servizio. E ogni volta è peggio. Il tranviere atteso da tre persone al capolinea, il controllore accoltellato per una multa, l´autista punto con una siringa durante il servizio il 2 agosto sempre sul 25, il collega morsicato, per non parlare dei numerosi casi di molestie sessuali contro le donne al volante. E l´altra sera, alle 22,30 il dirottamento del 25 costretto a imboccare via Indipendenza ancora sotto la minaccia di una siringa.

Un allarme ora raccolto anche dalle istituzioni. Poche ore prima dell´ultimo episodio gli assessori ai trasporti di Comune e Provincia, Maurizio Zamboni e Giacomo Venturi, avevano inviato una lettera a Questore e Prefetto per sollecitare un maxi vertice sulla sicurezza «in tempi brevi». In particolare Zamboni e Venturi, che rappresentano gli azionisti dell´azienda trasporti, chiedono a Questore e Prefetto «specifiche azioni preventive di dissuasione» come «una presenza programmata del personale di polizia a bordo dei mezzi» e una campagna di sensibilizzazione per convincere l´utenza alla vigilanza e alla collaborazione. Una posizione sostenuta anche dal presidente dell´Atc Francesco Sutti per il quale «le soluzioni per fronteggiare questi fenomeni delinquenziali non possono che essere ricercate in stretta intesa con Questura e Prefettura e con tutti i diversi soggetti interessati e preposti alla sicurezza e all´ordine pubblico».

L´appello alle forze di polizia tuttavia non placa le tensioni interne all´azienda. «Adesso basta, se continua così la prossima volta blocchiamo il servizio notturno - protesta Italo Quartu, sindacalista delle Rdb nell´Atc - possibile che tutto questo debba accadere solo a Bologna? I posti di guida vanno chiusi e protetti, sono fuori norma, ma è l´azienda che li vuole così. Alla Menarini che ci aveva consegnato i bus con la cabina di guida protetta, è stata chiesta la modifica del modello 5576». Un´accusa che a distanza respinge il presidente Sutti. «Sulla sicurezza l´azienda non è e non vuole essere la controparte - dice Sutti - se gli autisti vogliono blindare il posto di guida lo faremo, ma sono in 1300 e le opinioni tra di loro sono le più diverse. Cinquecento mezzi hanno l´allarme. In tre anni abbiamo investito 50 milioni in nuovi bus e la metà li ha messi direttamente l´Atc». La minaccia di bloccare il servizio notturno non convince invece la Cgil («La legge ci impone di dare il preavviso in caso di sciopero») che però chiede con Maurizio Lunghi di «accelerare al massimo la messa in sicurezza: cabine chiuse, collegamento tra la sale operative dell´Atc e della Questura, protezione immediata almeno nelle linee notturne che sono le più a rischio». Linee notturne che impegnano 55 persone.

Tutte questioni che si possono discutere, secondo Venturi. «Se i lavoratori le vogliono, siamo disponibili alle cabine chiuse» dice il vice presidente della Provincia per il quale «ora è urgente convocare un tavolo sulla sicurezza e discutere, ad esempio, la proposta di affiancare ai controllori, un agente di polizia».

 

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