Roma,

Si torna in piazza! Non più per contestare il vertice degli euro black block (i 27 capi di Stato dell’Unione Europea), come abbiamo fatto con successo lo scorso sabato 25 a Roma partecipando ad un nutrito e combattivo corteo che ha sconfitto tutte le più nere previsioni sparse a piene mani dal Governo e dal sistema dei mass media, ma per combattere le conseguenze delle politiche derivanti dai diktat dell’Unione Europea. Saremo in piazza con i precari della pubblica amministrazione, con i LSU, con i discontinui dei vigili del fuoco in sciopero per chiedere ed ottenere, finalmente , la definitiva stabilizzazione, con i lavoratori Alitalia in lotta contro il remake di un film già visto e che ha prodotto lacrime e sangue, a fianco della Palestina nella Giornata della Terra a sostenere le ragioni e il diritto di quel popolo fratello alla propria libertà ed autodeterminazione, saremo anche a ragionare e discutere di privatizzazioni e di trasformazione privatistica dello Stato in un...

Roma,

L’Unione Sindacale di Base è stata in prima fila nelle mobilitazioni indette dalla Piattaforma Sociale EUROSTOP contro le celebrazioni dei 60 anni del Trattato di Roma, con le parole d'ordine costituite dai tre NO all'Euro, all'Unione Europea e alla Nato. La giornata che ha avuto maggiore risalto è stata sabato 25 marzo quando si è svolta una grande manifestazione a Roma, ma venerdì 23 si era già tenuto un incontro internazionale tra sindacalisti della Federazione Sindacale Mondiale (FSM) ed esperti economisti su “Il ruolo dell’Unione europea nella competizione internazionale” e il giorno precedente il convegno “A 60 anni dai Trattati di Roma - Costituzione e Trattati Europei” che aveva visto tra gli altri una relazione di Paolo Maddalena, Vicepresidente emerito della Corte Costituzionale. Domenica 26 USB ha poi partecipato all'Assemblea nazionale di Eurostop che ha discusso sulle prospettive e lo sviluppo della Coalizione, ha approvato i documenti presentati e la Carta che ne...

Roma,

La frammentarietà implicita nella condizione di precarietà, la specificità delle varie realtà di precariato, devono essere superate da una norma che si propone di risolvere il problema precariato nel pubblico impiego. Altrimenti saremmo al paradosso per cui la precarietà stessa impedisce ad una norma di stabilizzazione di essere efficace. Se stabilizzazione deve essere che lo sia per tutti, senza distinzioni e senza cavilli, altrimenti invece di un’opportunità rischia di diventare un danno per coloro, e non sono pochi, che resteranno esclusi dalla norma Madia. Il diritto alla stabilizzazione non può essere determinato da una tipologia contrattuale o da un sistema di pagamento. Se il precariato è un sopruso e va sanato, tutti i precari hanno diritto ad essere stabilizzati. Il diritto o è o non è! La norma Madia, proprio in funzione di una sua reale efficacia, deve essere modificata nel senso dell’inclusione di tutte le tipologie di precariato nel percorso di stabilizzazione e per...

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