Nazionale,

Uno dei temi più evocati di questi giorni di consultazione (vorremmo ricordare che un referendum è un’altra cosa e regolato da precise regole) è quello dell’assunzione di responsabilità, in molti casi in modo sbagliato e strumentale. Proviamo ad andare per gradi: Primo All'origine di tutto questo dramma c'è il piano industriale frutto della mediazione tra azionisti: completamente sbagliato, valutato da tutti non credibile, teso solo a tirare a campare per altri due anni, condito dal solito ultimatum ai lavoratori e basato esclusivamente su tagli salariali e occupazionali giudicati da tutte insostenibili. Secondo Quindi, Cgil-Cisl-Uil-Ugl, a cui poi si sono aggiunte Anpav e Anpav, hanno deciso di entrare comunque nel merito di una negoziazione eccessivamente condizionata, senza molte vie d’uscita e senza cercare percorsi alternativi. Com'era purtroppo prevedibile, l'esito di un confronto così viziato all'origine è stato disastroso; per questo motivo i massimi livelli sindacali in...

Nazionale,

“La Grande Fabbrica. Dalla catena di montaggio alla catena del valore. Inchiesta su lavoro, impresa e salari in Italia e in Europa”. È il titolo della prima analisi scientifica, firmata USB e Cestes, sulla trasformazione del sistema produttivo italiano inserito nel contesto europeo e sulle ricadute che essa produce sui lavoratori, che sarà presentata domenica 23 Aprile alle 10 al Centro Congressi Cavour di Roma, in Via Cavour 50.Dopo anni di teorizzazioni sulla fine del lavoro, sulla scomparsa del lavoro manuale, degli operai e della fabbrica, questa inchiesta mostra come non solo l’Italia continui ad essere il secondo paese manifatturiero d’Europa, con un numero di addetti inferiore di poco alla Germania, ma  come l’area del lavoro operaio si sia espanso nell’ambito dei servizi all’impresa. L’Italia grande manifattura non può però essere tollerata dalla Germania, che ci preferisce in veste di grande mercato per le sue esportazioni. Ecco perché l’apparato produttivo, complice la...

Nazionale,

Basta minacce e ricatti, le alternative ci sono e il NO di chi vota non è un passo verso il baratro ma una giusta risposta dei lavoratori La vertenza Alitalia è giunta ormai ad una svolta: la pre-intesa sottoscritta da quasi tutte le sigle sindacali presenti alla trattativa,  ma non da USB, è in questi giorni sottoposta ad una consultazione non democratica e sicuramente poco trasparente. Manca il quorum, mancano regole cristalline e soprattutto è mancata l'informazione ai lavoratori sui contenuti di quanto sottoscritto.Per questi motivi USB considera questa consultazione una truffa e allo stesso tempo da indicazione di votare NO a tutti coloro che si recano alle “urne”.Dopo tanto parlare, scrivere e speculare sulla situazione Alitalia, è ormai tempo di semplificare al massimo l'analisi.•    Alitalia, prima pubblica e legata alle beghe di partito e ora privata, sbaglia piani e strategie da decenni e perde una montagna di soldi.•    Alitalia é ...

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