Nazionale,

Il CdA convoca l'assemblea dei soci per il 27 aprile e decide “di avviare le procedure previste dalla legge ….”. Se questo vuol dire che si procede verso il ridimensionamento o peggio la liquidazione di Alitalia, come forse qualcuno aveva in testa sin dall'inizio della vertenza, tutti sappiano che i lavoratori non rimarranno a guardare con le mani in mano e che USB sarà con loro al 100%. Quanto affermato dall'azienda per cui “l'operatività dei voli Alitalia” non subirà modifiche, rimane quindi soltanto un'ipotesi legata agli sviluppi della vertenza. Ribadiamo che le alternative ci sono: serve un intervento diretto dello stato, sino alla nazionalizzazione prevista dalla Costituzione per costruire un processo di vero sviluppo e serve una riforma complessiva del settore che preveda regole uguali per tutti, anche per le low-cost. Se il governo e le forze politiche si dichiarano oggi contrarie a questa ipotesi non è certo per questioni economiche (visti i 20 miliardi dati alle...

Nazionale,

L’esito dello spoglio della consultazione sulla pre-intesa sottoscritta al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 14 aprile ha visto la netta vittoria del NO con circa il 70 % su una partecipazione che raggiunge quasi il 90% degli aventi diritto al voto. I lavoratori dopo 20 anni di sacrifici dicono NO al governo, all'azienda e a Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpac e Anpav. Un dato eccezionale sotto tutti i punti di vista. USB è stata l’unica Organizzazione Sindacale che ha partecipato alle trattative ad assumersi la responsabilità di non sottoscrivere l'intesa proprio perché ritenuta insostenibile in molti dei suoi contenuti, manchevole rispetto i problema delle centinaia di precari espulsi e dell’avvio dell’indispensabile confronto sulle regole di sistema per l’intero settore, oltre che basata su un Piano Industriale giudicato da tutti gli esperti come sbagliato e insufficiente.La bocciatura della pre-intesa conferma appieno la nostra linea politica e, pertanto, ribadiamo al Governo...

Nazionale,

La recente approvazione del Decreto Minniti - Orlando, che accompagna il Decreto sulla sicurezza urbana dello stesso governo Gentiloni, conferma la prevalenza delle politiche che negano il diritto di asilo e la protezione internazionale, da un lato, e che portano alla ghettizzazione e alla marginalizzazione dei migranti, dall’altro, funzionali al loro sfruttamento lavorativo e sociale. Con questi provvedimenti non si fa altro che alimentare le spinte xenofobe e razziste alla base di numerose campagne di criminalizzazione del soggetto migrante e si alimenta il circuito della cattiva gestione e dell'affarismo dei centri deputati all'accoglienza dei profughi. Parallelamente il Governo porta avanti operazioni di vera e propria deportazione (gli accordi Ue/Turchia o Ue/Unione Africana) e di detenzione attraverso i vecchi CIE ed i nuovi CPR (Centri Permanenti di Rimpatrio). In questo contesto la negazione dei diritti sindacali e sociali dei braccianti e degli operai nella filiera agricola...

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