Roma,

L’Unione Sindacale di Base è stata in prima fila nelle mobilitazioni indette dalla Piattaforma Sociale EUROSTOP contro le celebrazioni dei 60 anni del Trattato di Roma, con le parole d'ordine costituite dai tre NO all'Euro, all'Unione Europea e alla Nato. La giornata che ha avuto maggiore risalto è stata sabato 25 marzo quando si è svolta una grande manifestazione a Roma, ma venerdì 23 si era già tenuto un incontro internazionale tra sindacalisti della Federazione Sindacale Mondiale (FSM) ed esperti economisti su “Il ruolo dell’Unione europea nella competizione internazionale” e il giorno precedente il convegno “A 60 anni dai Trattati di Roma - Costituzione e Trattati Europei” che aveva visto tra gli altri una relazione di Paolo Maddalena, Vicepresidente emerito della Corte Costituzionale. Domenica 26 USB ha poi partecipato all'Assemblea nazionale di Eurostop che ha discusso sulle prospettive e lo sviluppo della Coalizione, ha approvato i documenti presentati e la Carta che ne...

Roma,

La frammentarietà implicita nella condizione di precarietà, la specificità delle varie realtà di precariato, devono essere superate da una norma che si propone di risolvere il problema precariato nel pubblico impiego. Altrimenti saremmo al paradosso per cui la precarietà stessa impedisce ad una norma di stabilizzazione di essere efficace. Se stabilizzazione deve essere che lo sia per tutti, senza distinzioni e senza cavilli, altrimenti invece di un’opportunità rischia di diventare un danno per coloro, e non sono pochi, che resteranno esclusi dalla norma Madia. Il diritto alla stabilizzazione non può essere determinato da una tipologia contrattuale o da un sistema di pagamento. Se il precariato è un sopruso e va sanato, tutti i precari hanno diritto ad essere stabilizzati. Il diritto o è o non è! La norma Madia, proprio in funzione di una sua reale efficacia, deve essere modificata nel senso dell’inclusione di tutte le tipologie di precariato nel percorso di stabilizzazione e per...

Roma,

Il 7 febbraio 1992 a Maastricht fu firmato il Trattato che fissava le regole politiche e i parametri economici e sociali necessari per l'ingresso dei vari Statinell’ Unione e nell’istituenda moneta unica. Poco dopo in Italia, il  2 giugno 1992,   si teneva una riunione a bordo del «Britannia», lo yacht della corona inglese, appositamente ancorato presso le nostre coste e con a bordo nomi illustri del mondo finanziario inglese: dai rappresentanti della BZW, la ditta di brockeraggio della Barclay's, a quelli della Baring & Co. e della S.G. Warburg. A fare gli onori di casa era la regina Elisabetta II d'Inghilterra. Erano venuti per ricevere rappresentanti dell'ENI, dell'AGIP, Mario Draghi del ministero del Tesoro, Riccardo Gallo dell'IRI, Giovanni Bazoli dell'Ambroveneto, Antonio Pedone della Crediop, alti funzionari della Banca Commerciale e delle Generali, ed altri della Società Autostrade. Si trattava di discutere i preparativi per...

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