Le nuove linee guida per l'ingresso, il soggiorno e l'immatricolazione degli studenti internazionali, varate dal Ministero dell'Università e della Ricerca, rappresentano un attacco frontale e ideologico contro gli studenti extra-UE.
Si tratta di un dispositivo di esclusione classista e razzista che mira a colpire duramente sia chi tenta di accedere ai nostri atenei, sia chi è già iscritto e sta portando avanti il proprio percorso di studi.
Questo provvedimento introduce barriere insormontabili e spudatamente discriminatorie:
* *𝗟'𝗮𝗿𝗺𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗹𝗶𝗻𝗴𝘂𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗳𝗶𝗹𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼:*
Viene imposto l'obbligo di un'abilitazione di livello B2 in lingua italiana.
Una misura che si configura come un vero e proprio ricatto, applicato con feroce specificità e accanimento *proprio contro gli studenti palestinesi*, ai quali si pretende di imporre standard burocratici surreali mentre si nega loro il diritto alla vita e allo studio.
* *𝗟’𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗮𝘇𝘇𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼:*
Viene demandata alle rappresentanze diplomatico-consolari la valutazione del presunto "rischio migratorio". Una scusa per criminalizzare a priori il desiderio di formazione, trasformando i visti di studio in una concessione arbitraria basata su logiche di polizia e non sul diritto universale alla conoscenza.
Gli effetti di questa politica reazionaria e complice sono già drammaticamente visibili. Decine di studenti e studentesse palestinesi sono oggi bloccati a Gaza con il pretesto di non possedere la certificazione di italiano.
> *ᴄʜɪᴇᴅɪᴀᴍᴏ ᴀʟʟᴀ ᴍɪɴɪsᴛʀᴀ ʙᴇʀɴɪɴɪ: ᴅᴏᴠᴇ ᴅᴏᴠʀᴇʙʙᴇʀᴏ sᴛᴜᴅɪᴀʀᴇ ǫᴜᴇsᴛɪ ʀᴀɢᴀᴢᴢɪ? ɪɴ ǫᴜᴀʟɪ ᴀᴜʟᴇ ᴅᴏᴠʀᴇʙʙᴇʀᴏ ᴘʀᴇᴘᴀʀᴀʀᴇ ᴜɴ ᴇsᴀᴍᴇ ᴅɪ ʟɪɴɢᴜᴀ, sᴇ ɪsʀᴀᴇʟᴇ ʜᴀ sᴄɪᴇɴᴛɪғɪᴄᴀᴍᴇɴᴛᴇ ᴘᴇʀᴘᴇᴛʀᴀᴛᴏ ᴜɴᴏ sᴄᴏʟᴀsᴛɪᴄɪᴅɪᴏ?* >
L'entità sionista ha raso al suolo ogni singola università di Gaza, distrutto centinaia di scuole, assassinato rettori, docenti, ricercatori e migliaia di studenti. Davanti alle macerie di un intero sistema educativo e al genocidio in corso, il governo italiano non solo si rende complice politico e militare del massacro, ma alza muri burocratici per impedire a chi sopravvive di ricostruire la propria vita e il proprio futuro.
𝘼𝙡𝙡𝙤 𝙨𝙩𝙚𝙨𝙨𝙤 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤, 𝙨𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙖𝙨𝙨𝙞𝙨𝙩𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙖𝙡𝙡'𝙚𝙨𝙥𝙪𝙡𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙞𝙡𝙚𝙣𝙯𝙞𝙤𝙨𝙖 𝙙𝙞 80 𝙨𝙩𝙪𝙙𝙚𝙣𝙩𝙞 𝙩𝙪𝙣𝙞𝙨𝙞𝙣𝙞 regolarmente iscritti nei nostri atenei, che si vedono revocare o negare il permesso di soggiorno nonostante abbiano già sostenuto esami e versato tasse, in una logica di pura persecuzione dei corpi e dei diritti dei migranti.
*𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱ì 𝟵 𝗟𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼: 𝗦𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮!*
Questo pacchetto di norme non è un incidente di percorso, ma si inserisce perfettamente nelle politiche di forte chiusura e militarizzazione delle frontiere che attraversano l'intera Unione Europea.
Per questo,*𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝ì 𝟗 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚*. Pretendiamo un incontro immediato e il ritiro istantaneo di queste linee guida della vergogna.
Vogliamo un'università che non sia la stampella delle politiche imperialiste e coloniali. Vogliamo un sapere che coltivi la solidarietà internazionalista, che *𝐫𝐨𝐦𝐩𝐚 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞𝐦𝐢𝐜𝐨, 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐈𝐬𝐫𝐚𝐞𝐥𝐞* e che sostenga attivamente i popoli in lotta per l'autodeterminazione e contro l'oppressione, da Cuba alla Palestina.
𝐂𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐢𝐝𝐢𝐨, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐚𝐳𝐳𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨: 𝐥'𝐢𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞!* *𝐁𝐞𝐫𝐧𝐢𝐧𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐢𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚!*