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Economia e Finanze: Tesoro Ministero Pubblico Impiego

9 MARZO: SCIOPERO GENERALE. RIPRENDIAMOCI TUTTO!

Roma,

Mentre il Governo vara decreti "scatola vuota" sulla parità salariale, la realtà per le donne in Italia resta un percorso a ostacoli fatto di precarietà e rinunce. Non è un caso, è una scelta politica.

La realtà che il Governo ignora:

  • Dimissioni forzate: Oltre 60.000 madri l'anno lasciano il lavoro perché mancano i servizi. Non sono scelte volontarie, è un'espulsione di massa dal mercato del lavoro.
  • Part-time obbligatorio: Il 41% delle giovani madri è intrappolato in contratti ridotti e salari da fame perché lo Stato ha tagliato il welfare.
  • Lavoro di cura invisibile: Le donne continuano a essere il "finto welfare" del Paese, costrette a supplire alle mancanze di asili e assistenza agli anziani.
  • Premi negati: Contratti firmati anche da CGIL-CISL-UIL che escludono chi va in maternità dai premi di produzione.

Perché scioperiamo?

Perché mentre i prezzi corrono, i servizi pubblici chiudono e le risorse finiscono in armi e guerra, a noi restano solo le briciole di una parità di facciata.

Rivendichiamo:

  1. Salario Minimo e aumenti veri: Basta paghe da fame che alimentano il gender pay gap.
  2. Welfare Pubblico e Universale: Asili nido e servizi gratuiti per liberarci dal ricatto del lavoro domestico.
  3. Tutele reali: Stop alla discrezionalità dei padroni sulle nostre vite.

Il 9 marzo incrociamo le braccia contro la precarietà forzata e per un salario dignitoso. Se ci fermiamo noi, si ferma il mondo!

 

USB PI MEF