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Ricerca // Università // Pubblico impiego

AFAM Università e Ricerca: USB-P.I. Al Ministero del Lavoro per dire basta e il Ministro diserta il Tavolo

Nazionale,

Ieri 06 agosto, alle 14.30, la delegazione USB-P.I. dei Settori di AFAM Università e Ricerca si è presentata alla convocazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali per esperire il tentativo preventivo di conciliazione in risposta allo stato di agitazione proclamato riguardo lo stallo drammatico nel quale i Settori di Università Ricerca e AFAM versano ormai da troppo tempo.

Non si è presentato il MUR che ha disertato l’incontro: una brutale modalità per tirare dritto e disattendere le aspettative di migliaia di lavoratori che aspettano, inutilmente da anni, adeguamenti economici, miglioramenti degli istituti contrattuali e ordinamentali, innovazioni che rispondano alle prospettive di sviluppo di Università, Ricerca e AFAM.

Non sembra quindi che tali criticità siano oggetto dell’attenzione del Ministro, assente in sede prima ancora che alle conciliazioni.

USB-P.I. rivendica la piattaforma che ha supportato la proclamazione dello stato di agitazione e che continuerà a sostenere le future iniziative.

Ribadiamo con forza che è necessario ed urgente:

  • Costituire il comparto di contrattazione separato per AFAM, Università e Ricerca;

  • Aumentare di almeno il 20% i fondi ordinari delle Istituzioni AFAM, Università e Ricerca;

  • Aumentare i salari di non meno del 40% per far fronte alla netta perdita del potere di acquisto degli stipendi dei lavoratori dei nostri settori, ormai vergognosamente fanalino di coda rispetto al resto d’Italia e, quindi, d’Europa;

  • Procedere con un piano straordinario di assunzione per il precariato strutturale dei Settori di AFAM Università e Ricerca;

  • Eliminare il blocco del 2016 sul salario accessorio, ormai insostenibile.

I settori Ricerca Università e AFAM di USB si convocheranno per fine agosto per stabilire l’agenda di mobilitazione per l’autunno.

Nel frattempo USB ha già contattato i parlamentari dell’opposizione per costruire nel Decreto Legge PA, appena licenziato dal Consiglio dei Ministri, le risposte normative alla richiesta di diritti del personale.
Che scappi pure il Governo, USB lo aspetterà davanti alle camere per imporgli un netto cambiamento.

USB PI – AFAM Università Ricerca