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Internazionale

Cuba non è sola! Il report della delegazione di USB internazionale a L'Avana per il Nuestra America Convoy

Nazionale,

Il report delle ultime ore a Cuba da parte di Stefano Gianandrea De Angelis dell'esecutivo confederale e del dipartimento internazionale di USB. 

Giornate importanti e dense di appuntamenti ed eventi qui a L'Avana.

A nome dell' USB ho avuto un incontro con il presidente dei Comitati di Difesa della Rivoluzione, Gerardo Hernandez. Con lui abbiamo messo in cantiere l' idea di costruzione di un progetto di gemellaggio tra i CDR, struttura fondamentale per il collegamento e l'interscambio continuo tra azione di governo e realtà di base, la nostra Federazione del Sociale, l'ASIA e i Movimenti per il Diritto all'Abitare.

Nei prossimi giorni perfezioneremo questo importante accordo, che valorizza il ruolo delle nostre strutture organizzate nei quartieri popolari nel rapporto con le strutture di base cubane.

Successivamente abbiamo partecipato in collegamento on line con la assemblea di Genova organizzata da USB, Calp, Associazione Italia Cuba in preparazione della manifestazione nazionale in solidarietà con Cuba che si svolgerà a Roma il prossimo 11 aprile.

Oltre al mio intervento, importante la testimonianza di José Nivoi che imbarcato sulla flottiglia proveniente dal Messico sta portando a L'Avana via mare tonnellate di aiuti. Sempre qui da Cuba è stato rivolto ai partecipanti dell'assemblea il saluto del compagno Gerardo Hernandez e della compagna Niurka Gonzalez, responsabile delle relazioni internazionali della CTC, sindacato dei lavoratori affiliato insieme a USB alla Federazione Sindacale Mondiale.

Nel pomeriggio l' ampia delegazione di attivisti provenienti da tutto il mondo e facenti parte del convoglio di terra della campagna Nuestra America Convoy è stata ricevuta al palazzo dei congressi de L'Avana dalle rappresentanze istituzionali del Governo Cubano, un incontro che si è concluso con il lungo intervento del Presidente del Consiglio di Stato Diaz Canel.

Il suo intervento ha ricordato le criminali conseguenze del bloqueo degli Usa, giunto oggi alle conseguenze più pesanti per la popolazione cubana, colpendo maggiormente le esigenze dei settori più deboli. La mancanza di petrolio impedisce la maggioranza delle azioni di tutela e di sostegno del sistema sociale, incide sui servizi sanitari mettendo a rischio la possibilità di cura dell' intera popolazione, incide sul sistema di produzione alimentare, sul sistema educativo. Cuba dall' inizio della sua rivoluzione ha speso ogni suo sforzo per migliorare e rendere sostenibile ogni aspetto del proprio sistema sociale, ma non si è fermato a questo, ha lavorato per esportare verso tutti i paesi poveri medici, insegnanti, ricercatori dimostrando solidarietà senza chiedere nulla. Medici non bombe fu la parola d'ordine di Fidel per rappresentare l'essenza del socialismo cubano.

OGGI CUBA HA BISOGNO DI TUTTI NOI PER COMBATTERE CON LE ARMI DELLE IDEE E DELLA SOLIDARIETÀ LA CRIMINALE OFFENSIVA IMPERIALISTA.

Oggi tutti siamo chiamati alla resistenza contro le politiche imperialiste occidentali e siamo chiamati alla massima unità per difendere Cuba e la speranza di un sistema sociale al servizio dei popoli e non del capitalismo.

CONTINUIAMO LA SOLIDARIETÀ POLITICA E CONCRETA IN FAVORE DELLA RIVOLUZIONE CUBANA, LAVORIAMO PER COSTRUZIONE DI UNA GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA L' 11 APRILE IN APPOGGIO ALLA RIVOLUZIONE E CONTRO L' IMPERIALISMO.

Domani altre importanti iniziative in attesa dell'arrivo del convoglio di mare, previsto per prossimi giorni.

 

Unione Sindacale di Base

 

Sottoscrivere in favore dei progetti sostenuti dal nostro sindacato: www.produzionidalbasso.com/project/un-farmaco-per-cuba/