Una situazione economica dell’Istituto Superiore di Sanità preoccupante causata dal definanziamento di fatto attuato dal Governo Meloni che, a fronte di un’inflazione che vola, ha mantenuto fermo il fondo ordinario, che così, come d’altronde succede ai salari, ha perso potere d’acquisto. A questo si aggiunge la continua sottrazione di competenze e di fondi di ricerca, un combinato disposto che fa chiarezza su cosa voglia fare il Governo Meloni dell’ISS, ente particolarmente inviso al partito della premier ai tempi del Covid.
Le carriere bloccate, nonostante gli accordi raggiunti, impediscono ingiustificatamente, in quanto gravano su risorse dedicate, a lavoratrici e lavoratori di recuperare il potere d’acquisto perso a causa di aumenti contrattuali inferiori all’inflazione sia nel rinnovo 2022-2024 che in quello del triennio in corso 2025-2027.
Questi i motivi che porteranno ricercatori, tecnici e personale amministrativo a manifestare domani, mercoledì 28 ottobre dalle ore 13,00, davanti l’Istituto Superiore di sanità, ingresso di viale Regina Elena 299.
Lavoratrici e lavoratori dell’ISS porteranno le loro ragioni anche nello sciopero generale del 30 ottobre contro le politiche del Governo Meloni che, nella logica dell’economia di guerra, hanno determinato l’abbandono di fatto della Ricerca non dual use e, con rinnovi contrattuali a perdere, hanno determinato l’ennesimo arretramento dei salari del personale di ricerca, ormai fanalino di coda nei confronti dei loro colleghi europei.