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Iniziative

L'accordo della Vergogna

Roma,

La Trattativa Clandestina

Abbiamo saputo, da una sua intervista, che Maurizio Landini prevede che entro la fine di ottobre ci potrebbe essere un accordo tra CGILCISLUIL e le principali organizzazioni padronali. 

Per ottenere cosa ? 

Il superamento dei contratti pirata e la rappresentanza sindacale in tutti I luoghi di lavoro, così afferma il segretario della CGIL. 

Ma qual è la piattaforma di CGILCISLUIL ? E quanti lavoratori sono stati chiamati a discuterne in assemblea, chi ha potuto decidere su di essa, chi potrà valutare un eventuale accordo? Nessuno. 

Questa è la trattativa più ignota e nascosta della storia degli accordi di concertazione. 

Quello che abbiamo capito è che CGILCISLUIL offrono alle controparti lo stesso accordo di scambio che ricontrattano da decenni. 

Noi sindacati offriamo la moderazione salariale e la flessibilità, voi padroni ci riconoscete il monopolio della rappresentanza. 

È con questo “scambio”, iniziato negli ottanta e perfezionato dagli accordi del 1992 e 1993, che i salari italiani sono precipitati sempre più in basso. 

Le retribuzioni del nostro paese sono le uniche tra quelle dei paesi OCSE che in questi decenni hanno PERSO potere d’acquisto. Se i salari italiani sono sprofondati in basso, questo non è dovuto solo alle politiche dei governi e alla ingordigia dei padroni, ma anche al sistema di relazioni sindacali che si è stabilito da decenni.

Un sistema che programma la riduzione delle paghe nel nome della competitività delle imprese. 

E ora, invece che prendere atto del bilancio negativo della propria politica e mettere in discussione la concertazione, i sindacati confederali vogliono rinnovarla ed estenderla. 

Così eliminiamo i contratti pirata, proclamano. 

Buona cosa, peccato che tutti i principali contratti firmati da CGILCISLUIL non abbiano neppure recuperato l’inflazione. 

Si può non conteggiare nell’aumento dei prezzi quello della benzina e o dell’energia elettrica? 

Eppure è ciò che hanno fatto i contratti già firmati e questo è quello che CGILCISLUIL offrono ancora ai padroni, per convincerli a sottoscrivere il nuovo accordo. 

Contratti nazionali senza l’inflazione “importata” e contratti aziendali con il cottimo; che pessimo risultato, però valido per tutti. 

Tutto questo somiglia tanto al “ salario giusto” di Giorgia Meloni, contraria da sempre al salario minimo di legge e alla indicizzazione automatica dei salari rispetto all’inflazione. Anche la Presidente del Consiglio sostiene che tutto deve passare per i contratti…esattamente come fanno CGILCISLUIL che aggiungono: quelli firmati da noi. 

C’è una sola cosa di buono che può capitare ai lavoratori dalla trattativa clandestina in corso: che essa fallisca. 

Diamoci da fare a partire dallo sciopero generale del 30 ottobre.

 

Trovi il video anche sul nostro canale Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=F0ewfS9RHk4