Superare la frammentazione dei servizi alla persona attraverso l’investimento pubblico, l’internalizzazione dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, per la tutela del lavoro e la continuità educativa
L’inclusione scolastica delle alunne e degli alunni con disabilità non può essere considerata un servizio accessorio né essere affidata alle logiche proprie dell’esternalizzazione e dell’appalto. Si tratta di un diritto fondamentale, che deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e attraverso un sistema pubblico capace di assicurare continuità, qualità e stabilità degli interventi.
I servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione rappresentano una componente essenziale del percorso educativo e di inclusione scolastica. Eppure, la loro organizzazione continua a essere caratterizzata da una forte frammentazione: differenti enti gestori, affidamenti a termine, cambi di appalto, condizioni di lavoro disomogenee e una continua discontinuità che finisce per ripercuotersi tanto sulle lavoratrici e sui lavoratori quanto sugli studenti e sulle loro famiglie.
La precarietà del sistema non riguarda soltanto chi lavora nei servizi. Ogni cambio di gestione, ogni riduzione delle risorse e ogni diversa modalità di affidamento può incidere sulla continuità della relazione educativa e assistenziale, compromettendo un elemento fondamentale dell'inclusione: la stabilità delle figure professionali che accompagnano quotidianamente gli studenti nel loro percorso scolastico.
Il convegno intende quindi mettere al centro una questione di fondo: può un diritto fondamentale essere garantito attraverso un sistema strutturalmente fondato sulla precarietà degli affidamenti e sulla frammentazione della gestione?
La risposta richiede un cambio di paradigma. Occorre superare progressivamente la logica dell’appalto come strumento ordinario di organizzazione dei servizi alla persona e affrontare il tema dell’investimento pubblico e della gestione diretta dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione.
In questa prospettiva, l’internalizzazione non rappresenta soltanto una diversa modalità di gestione del servizio, ma può diventare lo strumento attraverso il quale ricondurre nell’ambito pubblico funzioni essenziali per il diritto allo studio, garantendo contemporaneamente la continuità educativa e la valorizzazione delle professionalità che operano quotidianamente nelle scuole.
Il confronto al CNEL vuole mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni, organizzazioni sindacali, lavoratrici e lavoratori, esperti e rappresentanti del mondo della scuola, per discutere delle criticità dell’attuale sistema e delle possibili alternative.
Al centro del dibattito vi saranno il finanziamento pubblico dei servizi, la definizione di standard omogenei a livello nazionale, la continuità educativa e assistenziale, la tutela occupazionale nei processi di transizione e, soprattutto, la prospettiva di un percorso di internalizzazione dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione.
Convegno al CNEL, via Lubin 2, sala Ruini ore 15:00