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Vigilanza // Lavoro privato

MORTE DELLA GUARDIA GIURATA IN PIAZZA RE ENZO: USB CHIEDE TUTELE IMMEDIATE E CONTROLLI CONTRO LO STRESS TERMICO

Bologna,

Foto di Patrick Clenet, qua la fonte originale: it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Re_Enzo

 

Non si può morire di lavoro e di caldo. Il rischio microclimatico non è un inconveniente stagionale, ma un pericolo mortale che va regolamentato e sanzionato.

La tragica morte della guardia giurata di 55 anni, deceduta a seguito di un gravissimo malore cardiaco accusato in auto nei pressi del proprio posto di lavoro in Piazza Re Enzo a Bologna, ripropone con drammatica urgenza il tema della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori di fronte alle temperature estreme.

 

In attesa degli accertamenti medico-legali e giudiziari sulle cause esatte del decesso, sottolineiamo che derubricare sistematicamente questi eventi a mere 'fatalità' o a 'patologie pregresse' significa deresponsabilizzare chi ha il dovere giuridico di tutelare chi lavora.

 

Il prolungato stress termico e le elevate temperature estive costituiscono un fattore di rischio gravissimo e non più procrastinabile, troppo spesso sottovalutato dalle aziende e dalle stazioni appaltanti. I lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari operano frequentemente in condizioni di estremo disagio, tra piantonamenti all'esterno sotto il sole battente, pattugliamenti in auto non sempre adeguate o prive di climatizzazione efficiente, l'obbligo di indossare divise rigide e giubbotti antiproiettile, uniti a turni di lavoro estenuanti e privi delle necessarie pause di recupero.

 

Di fronte a questa drammatica realtà, l'Unione Sindacale di Base ritiene non più rinviabile l'introduzione di misure drastiche a tutela di chi lavora come già ultimamente denunciato per la situazione nei servizi per l’infanzia, nei Centri Estivi del Comune di Bologna, per i rider e per i portalettere di Poste Italiane e in altri settori a rischio elevato.

 

È indispensabile e urgente l'attivazione immediata e vincolante di protocolli per il rischio calore all'interno dei Piani di Valutazione del Rischio (DVR) in tutti i settori operativi, prevedendo la riorganizzazione degli orari di lavoro, la netta riduzione dell'esposizione diretta nelle ore più calde e la garanzia di pause aggiuntive retribuite in ambienti rinfrescati. Contestualmente, chiediamo all'Ispettorato Territoriale del Lavoro e ai servizi PSAL dell'AUSL di Bologna di avviare immediatamente ispezioni straordinarie e a tappeto per verificare il rispetto delle norme di sicurezza nei cantieri, nella logistica e nella vigilanza privata.

Le aziende devono inoltre essere obbligate a fornire dotazioni idonee alle temperature estreme, garantendo divise estive ad alta traspirabilità, scorte d'acqua fresca e integratori salini sui posti di stazionamento. Laddove le temperature percepite superino le soglie critiche per la salute, si deve infine accedere tempestivamente e senza ostacoli burocratici agli ammortizzatori sociali per eventi meteo estremi.

 

La salute e l'incolumità fisica dei lavoratori sono diritti costituzionali primari che non possono soccombere di fronte all'organizzazione del servizio o al profitto aziendale: USB Bologna continuerà a promuovere tutte le azioni di protesta, di denuncia e di mobilitazione necessarie a tutelare la vita e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

USB Bologna