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Internazionale // Sciopero generale

Nakba: 78 anni di occupazione, apartheid e resistenza. Verso lo sciopero USB del 18 maggio

Roma,

Il 15 maggio il popolo palestinese ricorda la Nakba, la “catastrofe”: l’espulsione di oltre 700 mila palestinesi dalle proprie terre nel 1948, la distruzione di centinaia di villaggi, l’inizio di una colonizzazione che da allora non si è mai fermata.
Non si tratta soltanto di una memoria storica. La Nakba continua ancora oggi. Continua attraverso l’occupazione militare, l’assedio di Gaza, la colonizzazione della Cisgiordania, la segregazione, le deportazioni, le detenzioni arbitrarie, la negazione sistematica dei diritti fondamentali del popolo palestinese.
Da oltre due anni il mondo assiste a un genocidio senza precedenti contro la popolazione civile palestinese. Migliaia di morti, di donne, bambini, distruzione di ospedali, scuole, università, infrastrutture civili, milioni di persone private di acqua, cibo, cure e sicurezza.
Di fronte a tutto questo, i governi occidentali continuano a garantire copertura politica, diplomatica e militare allo Stato di Israele. Il governo italiano continua a mantenere relazioni economiche, militari e strategiche senza mettere in discussione complicità e responsabilità.
La mobilitazione reale, concreta, internazionale che ci ha visto protagonisti in questi mesi deve continuare.
Per questo rilanciamo lo sciopero USB del 18 maggio come giornata di lotta contro la guerra, contro l’economia di guerra e contro la complicità italiana nel genocidio del popolo palestinese.
Scioperare oggi significa anche rifiutare un modello economico e politico che investe miliardi nelle spese militari mentre smantella salari, diritti sociali, sanità, scuola e servizi pubblici.
La guerra esterna e la guerra interna contro lavoratori e diritti sociali sono parte dello stesso disegno. Mentre aumentano precarietà e sfruttamento, crescono anche repressione, decreti sicurezza e criminalizzazione del dissenso.
Per questo la solidarietà al popolo palestinese riguarda direttamente il mondo del lavoro. Riguarda chi si oppone alla militarizzazione della società. Riguarda chi difende il diritto di sciopero, di manifestazione e di organizzazione sindacale.
USB invita lavoratrici, lavoratori, studenti, movimenti e realtà sociali a partecipare alle iniziative per la Nakba e ad aderire allo sciopero del 18 maggio.
Per il cessate il fuoco immediato. Per la fine dell’occupazione. Per il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. Per fermare guerra, riarmo e repressione.
La Nakba non è finita. La resistenza del popolo palestinese continua. E continuerà anche la nostra solidarietà.
 

USB Internazionale