USB Scuola ha indetto lo sciopero breve degli scrutini, relativo all’ora di svolgimento degli stessi per i primi due giorni in base al calendario della singola scuola.
L’infame legge antisciopero e l’accordo Aran sottoscritto nel dicembre 2020 da Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief, ci impediscono di realizzare il blocco completo degli scrutini, strumento di lotta fondamentale che ci è stato strappato con il consenso dei sindacati collaborazionisti di questo Paese.
Ma noi non rinunciamo a dare battaglia e quindi proviamo a bloccare i singoli scrutini per due giorni, per dare un segnale di opposizione chiara del corpo docenti alla riforma degli istituti tecnici, ma nell’ottica di un’alleanza che riguarda tutta la scuola secondaria di secondo grado, attaccata nella sua funzione dalle Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei e dai progetti di riduzione di tutti i percorsi di studio della secondaria a quattro anni.
Dopo lo sciopero del 7 maggio non ci fermiamo e rilanciamo, invitando tutti i lavoratori e le lavoratrici a dare battaglia nelle proprie scuole contro il progetto di distruzione pubblica iniziato con l’autonomia scolastica e che vede in Valditara solo l’esecutore finale.
È una lunga lotta quella che tutta la scuola deve intraprendere, ed uno dei compiti non secondari è quello di portare la disponibilità alla mobilitazione di questo anno scolastico dentro le battaglie che dal 1 settembre dovranno attraversare le scuole di ogni ordine e grado.
Aderente
alla FSM