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Donne // Servizi ambientali

Usb Roma, blitz in consiglio comunale: sospendere il presidente di Ama Spa indagato per molestie e violenza sessuale

Roma,

Blitz di USB nella mattinata di giovedì 7 marzo, in Campidoglio, dove era in corso il consiglio comunale mentre sul tavolo dei lavori si discuteva lo stato dell' economia della città.

La seduta straordinaria era presieduta dal sindaco Gualtieri, contro cui si è indirizzata la protesta di USB per chiedere la sospensione immediata del presidente di AMA SPA.

La politica capitolina, completamente proiettata alla realizzazione di grandi opere inutili e dell'inceneritore, oltre che del giubileo, sta dimostrando la più assoluta indifferenza sulle problematiche della cittadinanza.

La stessa indifferenza dimostrata nella vicenda che vede coinvolto il Presidente di AMA SPA, sul quale pende un'indagine per molestie e violenza sessuale e ciò nonostante non è stato sospeso dalla sua posizione.
Qualunque altro dipendente sarebbe stato sospeso: ma in AMA SPA la sola persona che non sta mettendo più piede in azienda è la lavoratrice che ha sporto denuncia!

Il presidente Pace sembra infatti godere di uno stato di impunità, o comunque di intoccabilità, concessagli da questa giunta che si è ben guardata dal prendere una posizione sulla vicenda.

Proprio per questa ragione, nella mattina, una rappresentanza di lavoratori AMA USB è andata a protestare in consiglio: chiediamo, soprattutto alle donne della maggioranza e dell' opposizione, di farsi portavoce della discussione in aula per la sospensione immediata di Pace fino a conclusione della vicenda giudiziaria.

USB continuerà a fare ogni sforzo possibile perché questa storia non venga oscurata da un silenzio e un'omertà inaccettabili.

Al termine del Consiglio, la delegazione USB incontra la Presidente Svetlana Celli che si fa portavoce della posizione Sindaco Gualtieri - che lei dice "di condividere"- e dichiara che questa giunta non intende prendere posizione sulla vicenda e di voler attendere la conclusione delle indagini.

Riteniamo che il presunto "garantismo"  tuteli solo l' uomo al comando e non la vittima, e alla vigilia dell' 8 marzo non possiamo che denunciare l'ipocrisia della politica della giunta Gualtieri e che non smetteremo di denunciare in ogni sede.

USB AMA Roma