Dopo i gravissimi fatti avvenuti nella notte tre il 6 e 7 dicembre, nell’ambito di una operazioni anticamorra, i lavoratori attendono una risposta dal Ministro Pisanu sul loro forzato impiego in operazioni di polizia.
La vasta operazione anticrimine ha riproposto la questione dell’utilizzo dei vigili del fuoco in attività di ordine pubblico.
Ad aggravare ulteriormente la condizione di lavoro è il mancato adeguamento dell’organico più volte annunciato dal Ministro stesso.
Queste operazioni oltre a non essere di competenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sottraggono personale, già sottodimensionato rispetto ai carichi di lavoro, alle attività di soccorso.
I vigili del fuoco sono sottoposti ad una crescente incertezza e precarietà sul futuro del proprio lavoro, alimentata anche dalla volontà del Governo di trasformare il rapporto di lavoro, parificandolo a quello delle Forze di Polizia. Da questi fatti si intravede con chiarezza il rischio di diventare una sorta di “manovali dell’ordine pubblico”.