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Iniziative nazionali

3 ottobre, Genova, assemblea nazionale verso lo sciopero internazionale dei porti, dalle 14:00 presso il Circolo di Autorità Portuale via Albertazzi 3/r: le adesioni

Genova,

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi), Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e ORSA Porti (Italia). Si tratta di una delle più grandi iniziative internazionali per la pace promossa dalle organizzazioni dei lavoratori negli ultimi decenni.

Stiamo vivendo in un mondo nel quale assistiamo alla moltiplicazione delle aggressioni condotte dagli Usa e da Israele dal Medio Oriente all’Iran fino a Cuba, al Venezuela e al Sudan, mentre prosegue impunito il genocidio del popolo palestinese. I governi europei, intanto, continuano a promuovere una folle corsa al riarmo, trascinandoci in una spirale sempre più pericolosa e con effetti ogni giorno più pesanti sulle condizioni di vita e di lavoro. In questa situazione, peraltro, i prezzi continuano a salire e i salari e le pensioni rimangono fermi al palo. Si restringono gli spazi di agibilità democratica e si moltiplicano i decreti sicurezza e le leggi bavaglio e si diffonde anche nelle scuole una cultura militarista e di sostegno alle scelte di guerra. E si avvertono sempre più drammatici gli effetti della crisi climatica, mentre i governi, invece di affrontarla, dedicano tutte le risorse disponibili al riarmo. Cresce infine un clima di odio contro la popolazione immigrata, frutto della precisa volontà di farne la responsabile del peggioramento generale delle condizioni di vita e di accesso ai servizi.

Di fronte a questa situazione i lavoratori portuali si oppongono fermamente al piano di militarizzazione dei porti che riguarderà anche le altre infrastrutture strategiche (MMA) varato dalla UE. Vogliono che il progresso tecnologico, l’automazione e l’IA non siano utilizzati per eliminare i posti di lavoro e compromettere i diritti di chi lavora. E che i contratti servano a garantire veri aumenti salariali, occupazione stabile, riduzione dell’orario di lavoro e un sistema pensionistico dignitoso.

Mentre sembra quindi che per i popoli non ci sia più spazio per far sentire la propria voce e che il nostro destino sia completamente nelle mani di chi ci sta spingendo verso un futuro da incubo, dal mondo del lavoro parte una mobilitazione che vuole costruire una prospettiva diversa.

NOI organizzazioni e movimenti sociali vogliamo raccogliere l’appello che viene dai lavoratori portuali e costruire assieme la Giornata Internazionale del 30 ottobre.

Per questo ci incontreremo il prossimo 3 ottobre a Genova per sostenere il blocco dei porti e decidere assieme le forme e le modalità con cui allargare e rafforzare la mobilitazione e lo sciopero.

Hanno aderito finora:

dall’Italia: Unione Sindacale di Base – Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (Genova) - Global Sumud Flotilla – Orsa Porti Gioia Tauro - Gruppo Autonomo Portuali (Livorno) - Donne contro guerra e genocidio - Greenpeace Italia - Cambiare Rotta - Campagna “La conoscenza non marcia” - Collettivo Compas (Civitavecchia) - Collettivo Cortocircuito (Rieti) - Collettivo dei 100 Fiori (Verona) - E Seconda generazione – Fronte della Gioventù Comunista - Osservatorio Contro militarizzazione scuole e università – Potere al Popolo - Fronte Comunista - Comitato di solidarietà con la Palestina in terzo – Avanti oregina - Nucleo giovani Sampierdarena – Opposizione Studentesca d’Alternativa - Movimento studenti palestinesi – Unione Democratica Arabo Palestinese - Donne per la Palestina(Salento) - Movimento per il diritto all’abitare - Rete dei comunisti – CSOA Acrobax (Roma) – Roma sa da che parte stare - Arci Roma – Circolo Punto Rosso “Umberto Terracini” Jesi - Partito Comunista Unione Popolare Marche - Circolo Anarchico “Kronstad” Ancona - Marche per la Palestina - Lista Civica “AIC” Ancona - Movimento No Nato No Guerra - Centro di Iniziativa Politica “Liberazione Movimento - Rete Femminista “Molto di più di 194” -Rifondazione Comunista Marche – ANGA Art No Genocide Alliance – Centro Internazionale Crocevia – CRED (Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia) – Centri Sociali delle Marche – Antudo Palermo – Sanitari per Gaza - Circolo Granma (Bologna) – Comitato art.11 l’Italia ripudia la guerra - Donne in nero (Piombino), Associazione culturale Livorno Palestina - Coordinamento contro il traffico di armi (Ravenna) - Ravenna in comune - Comitato NO F 35 Trapani Birgi, Sicilia Sud Globale - Terra Insumisa – FGCI (Catania) – Catania antirazzista - Centro Sociale Baraonda (Milano) – Casa del popolo “Raffaele Perna” Napoli-Est – Casa del popolo “Vesna” Salerno – Collettivo musicale Punto di Rottura – Collettivo Civico/Art – Civico 7 Liberato Napoli – ANPI Crescenzago - Comitato Popolare Pilastro – Scomodo Milano – Ass. Comunista Olga Benario – Casa del popolo “Pezzentelle Rosse” Torre del Greco – Donne per la Palestina Catania – Ass. La Rossa Pisa – Circolo Arci Prometeo (Faenza) – PCI Sicilia – Collettivo Ingauno Albenga - Officina del popolo Palermo – Comitato contro la guerra Milano – La Base Cosenza - Assemblea contro la guerra e la repressione (Genova) - Ex Caserma occupata (Bari) - Spazio 17 (Bari) - Pax Christi - Coordinamento per l'unità dei comunisti (CUC) 

Adesioni individuali: Linda Maggiori – Renata Puleo - Andrea Nobili – Fabio Marcelli – Walter Tucci – Marco Caligari - Antonio Mazzeo - padre Mauro Armanino

Dall’estero: Urgence Palestine Francia - Jeunesse communiste Francia - Gioventù comunista svizzera - Partito comunista svizzero - Iskra Slovenia - Sbk Slovenia - Jeunesse communiste Francia - AKM Germania - We do not en list Europa - Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti (SISA) - BNC Bds National Committee - No Harbour for Genocide