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Umbria

Busitalia Sita Nord: “sicurezza ma fino ad un certo punto” venerdì 15 Maggio sciopero 24 ore

Terni,

È partito il nuovo servizio notturno richiesto dal comune di Perugia; un lancio entusiasta e spumeggiante attraverso i vari social, attraverso i quali l’amministrazione Perugina al fianco di UDU, ARCI e CGIL, ha gestito la scelta di dare vita a questo servizio, chiesto e svolto da Busitalia, con l’obiettivo di garantire sicurezza a la città, a tutti i cittadini.

Una scelta sicuramente “onorevole” se a tutti gli attori chiamati in causa, amministrazione pubblica e Società Busitalia compresa, non fossero sfuggite le nostre numerose segnalazioni che evidenziavano proprio la criticità del fattore “sicurezza”; un fattore storicamente “indigesto” per la società Busitalia Sita Nord.

Infatti proprio nel primo giorno di servizio notturno abbiamo assistito alla vergognosa rappresentazione del senso di sicurezza che la società Busitalia ha nel suo interno, specialmente quando si tratta di fare i conti;  così tra festeggiamenti e applausi abbiamo ritrovato alla guida dei mezzi lavoratori che, fuori da ogni normativa, hanno lavorato dalle 6,25 del 11 maggio finendo il servizio alle 5 del mattino del 12, senza neanche il rispetto delle norme basilari in merito ai tempi di riposo dettati per i conducenti.

Il tutto, festeggiamenti compresi, avveniva mentre USB lavoro privato continuava a sostenere e richiedere che i turni presentati dall’azienda al coordinamento RSU dovevano essere modificati affinché non superassero le 5 ore di lavoro.

Altro che città sicura!

Un servizio pubblico essenziale rappresenta sicurezza collettiva solo se si garantisce sicurezza agli operatori del settore.

Ancora una volta una iniziativa di pura facciata sfruttando in modo meschino le attuali gravi condizioni di povertà sociale; contratti di lavoro sempre più precari, lavoratori, in difficoltà ad arrivare a fine mese costretti a svolgere lavoro straordinario; le aziende private fanno cassa mentre la sicurezza dei lavoratori e dell’utenza viene sempre più spesso messa a rischio.

Una situazione amplificata dalle gare d’appalto scelte dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e, per le quali, USB Lavoro Privato non ha intenzione di fare un solo passo indietro!

I servizi di TPL devono essere affidati all’azienda pubblica regionale.

Mandiamo a casa i sindacati complici; bocciamo il vergognoso Contratto Collettivo Aziendale sottoscritto

  RIVENDICHIAMO DIGNITA’ E SICUREZZA.

Venerdì 15 maggio sciopero di 24 ore Busitalia Sita Nord

 

USB Lavoro Privato, Federazione Regionale Umbria