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Migranti

Emergenza Caldo Questura Stranieri di Roma: la situazione è insostenibile!

Roma,

Nella mattinata di ieri e di oggi attivisti del sindacato USB hanno monitorato la situazione presso la Questura Stranieri di via Patini a Roma.

Le scene a cui abbiamo assistito erano inaccettabili: uomini, donne, minori, anziani in fila sotto i tendoni del cortile, esposti a temperature che in questi giorni raggiungono i 40 gradi, in attesa di essere chiamati per la registrazione della pratica. Molti di loro avevano un appuntamento fissato a un orario preciso, ma l’ingresso non viene rispettato e l’attesa all’esterno può arrivare anche a due ore, con evidenti rischi per la salute.

Abbiamo riscontrato diversi casi di forte malessere e principi di malore, soprattutto tra persone anziane o con fragilità medico‑sanitarie, costrette a rimanere all’esterno senza alcuna tutele. Nella zona di attesa non esiste alcun sistema di refrigerazione, né ventilatori, né spazi ombreggiati adeguati: nulla che possa alleviare il caldo estremo a cui queste persone vengono sottoposte.

Come sindacato, insieme ad associazioni delle comunità straniere e alle realtà impegnate nella tutela dei diritti dei lavoratori immigrati, abbiamo inviato una lettera alle autorità competenti ed in particolare abbiamo chiesto alla dirigenza dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Roma di intervenire con urgenza. Le richieste sono chiare: ridurre i tempi di attesa, garantire l’accesso negli orari stabiliti e organizzare la sosta dei lavoratori e delle lavoratrici in un’area interna, ombreggiata e con una temperatura accettabile.

I cittadini stranieri non sono animali, ma persone, lavoratori e lavoratrici che meritano un trattamento dignitoso. La tutela della salute e dei diritti fondamentali deve essere garantita a tutti, senza eccezioni.