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Entrate

Entrate - Rinvio dei contratti di lavoro agile: la disorganizzazione che produce la paralisi. Usb avvia una raccolta di firme per consentire l'accesso al lavoro agile

Nazionale,

USB è costretta a rilevare, ancora una volta, una gestione inaccettabile e disorganizzata da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito al rinnovo dei contratti di lavoro agile.

L’Agenzia ha infatti nuovamente posticipato la data di scadenza e di rinnovo dei contratti (31 maggio 2026) giustificando l’ennesimo rinvio con generiche “necessità organizzative” e con l’inspiegabile impossibilità di rispettare le scadenze degli incarichi POER connessi alla stipula dei nuovi accordi individuali.

Una situazione che si ripete puntualmente, creando disagi al personale e dimostrando una mancanza di programmazione strutturale che non può più essere tollerata. Le lavoratrici e i lavoratori non possono essere trattati come variabili dipendenti dall’inefficienza amministrativa.

A farne le spese coloro che già si erano accordati col responsabile per una nuova modulazione dei giorni e il personale di recente assunzione al quale si continua a precludere o limitare fortemente l'accesso al lavoro agile in attesa del rinnovo dei contratti di smart working.

Ribadiamo con forza che:

  • il lavoro agile non è una concessione, ma una modalità della prestazione lavorativa;
  • le proroghe in extremis e i rinvii dell’ultimo minuto ledono la dignità professionale del personale;
  • la responsabilità di questa situazione ricade interamente sull’Agenzia, che non riesce a rispettare le proprie scadenze interne.

L' amministrazione deve garantire la possibilità di presentare la richiesta di nuovi accordi alle lavoratrici e lavoratori interessati ad una nuova stipula di contratto di lavoro agile, o ad una modifica di quello attualmente ancora vigente in virtù della proroga, e consentire questa possibilità in primis al personale di recente assunzione senza continuare a tenerli fermi al palo.

Ciò consentirebbe quella stabilità contrattuale e organizzativa che il personale merita, ponendo fine ad una categorizzazione dello smart working che nella gran parte dei casi non trova giustificazione alcuna. È appena il caso di rammentare che le modifiche in vigenza di accordo sottoscritto sono, infatti, sempre possibili, in qualunque momento dell’anno, per cui ogni indebita pressione volta a scoraggiare la presentazione di nuove richieste, trincerandosi dietro le continue proroghe, va rispedita al mittente.

In questa ottica USB avvia nei confronti del personale di recente assunzione una raccolta di firme online: occorre solo rispondere SOTTOSCRIVO alla nostra mail. 

Invitiamo pertanto a sottoscrivere la seguente richiesta che potete inviare ad agenziefiscali@usb.it

All'Agenzia delle Entrate

Capo Divisione
Dott. Antonio Dorrello

Alla Direttrice Centrale Risorse Umane
Dott.ssa Laura Caggegi

All’Ufficio Relazioni Sindacali


I/Le lavoratori/trici che hanno  terminato il periodo di prova,

considerato che

  • la regolamentazione in materia di lavoro agile del 7 dicembre 2023 RU 0421166 non prevede alcuna limitazione nell’accesso al lavoro agile per il personale neoassunto che abbia superato il periodo di prova;
  • la natura individuale dell’accordo in materia di lavoro agile non consente una limitazione massiva dell’istituto nei confronti di una intera categoria di lavoratrici e lavoratori;
  • l’ulteriore proroga degli accordi in materia di lavoro agile attualmente vigenti non preclude la possibilità di attivarli nei confronti di chi ancora non beneficia di questo istituto o di modificarli;
  • l’eventuale preclusione introdurrebbe un comportamento discriminatorio non consentito dalla regolamentazione dell’istituto prevista da Codesta Amministrazione

CHIEDE

alla propria struttura l’accoglimento dell’istanza presentata e di garantire l’attivazione degli accordi riconoscendo le giornate richieste nella misura massima di giorni lavorabili, se richiesti.

Distinti Saluti