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Carovita

Letame a Cassa Depositi e Prestiti che guadagna sull’aumento del prezzo dei carburanti e dipende dal MEF, blitz USB contro inflazione e caro carburanti

Roma,

Cassa Depositi e Prestiti detiene il 30,918% del capitale di ENI. Grazie all’aumento del prezzo del petrolio dovuto alla guerra in Medio Oriente, ENI ha già raggiunto un utile netto di 3,64 miliardi di euro nel primo semestre di quest’anno, con un aumento del 43% rispetto allo scorso anno. Per la seconda parte dell’anno le previsioni sono ancora più ottimistiche.

Più la situazione peggiora e il prezzo del carburante sale, più ENI e le altre compagnie petrolifere guadagnano e vedono salire i loro utili. Negli ultimi 5 anni ENI ha ottenuto utili netti per 29,7 miliardi di euro.

Il tetto che hanno introdotto cambia poco alla situazione che stiamo vivendo e cristallizza il prezzo di gasolio e benzina molto al di sopra del prezzo dello scorso anno.

Cosa fa Cassa Depositi e Prestiti, direttamente legata al Ministero dell’Economia e delle Finanze? Incassa i dividendi che derivano dagli utili crescenti che ENI sta ottenendo grazie all’aumento del prezzo dei carburanti, per questo abbiamo deciso di scaricare del letame di fronte alla sua sede di Roma: siamo stanchi di mancette, sconti e bonus.

È ora di fermare questa vergogna, di restituire a tutti e tutte quello che ci spetta

Abbassate il prezzo di gasolio e benzina: Eni deve tornare ad essere pubblica. Servono misure strutturali, una nuova scala mobile per fare sì che i salari coprano l'inflazione, il blocco dei prezzi, delle bollette e degli affitti, tramite un intervento pubblico vero e deciso, la tassazione completa degli extra profitti e l'istituzione di osservatori nelle prefetture contro la speculazione.

 

Unione Sindacale di Base