Icona Facebook Icona Twitter Icona Instagram Icona Telegram Icona Youtube Icona Rss

Manifestazioni

Manifestazione contro le guerre del 4 novembre e sciopero generale del pubblico impiego del 17 novembre: un nesso inscindibile

Nazionale,

La manifestazione del 4 novembre contro le guerre e la partecipazione dell'Italia ai conflitti in tutto il mondo, e lo sciopero generale del 17 novembre del pubblico impiego non sono date separabili.

Non solo perché da sempre il no alla guerra si colloca nella migliore tradizione del movimento dei lavoratori, ma anche perché le ricadute sociali dell'esplosione del conflitto in Ucraina e ora drammaticamente in Medio Oriente, sono sotto gli occhi di tutti.

L'aumento del prezzo del gas e del petrolio e a cascata l'impatto sui beni di prima necessità incidono sempre più pesantemente sui bilanci familiari. E da parte del governo non sono previsti interventi di alcun tipo per calmierare i prezzi, affidandosi invece alla surreale propaganda sul carrello tricolore.

Né giungono risposte sul fronte salariale dove riprende vigore nel settore pubblico la stagione della spending review tra tagli ai ministeri e agli enti locali e risorse per il rinnovo dei contratti pubblici che, a fronte della galoppante inflazione, lasciano sul campo ben 2/3 della perdita del potere d'acquisto delle nostre retribuzioni.

Eppure le risorse ci sono e ci sarebbero.

Ma gli scenari di guerra e l'impegno del nostro paese in quei quadranti di guerra che attraversano trasversalmente un mondo sempre più drammaticamente sull'orlo del conflitto mondiale, determinano che le spese militari sono schizzate a 26,5 miliardi nel 2023 (ricordiamo per dare una proporzione che il finanziamento della manovra di bilancio vale 14 miliardi), in aumento rispetto all'anno precedente: risorse che inghiottono vite umane e depredano il nostro welfare e i nostri salari.

Fermare la guerra, quindi, non é solo un dovere sociale per arrestare la barbarie, ma è anche la precondizione per dirottare ingenti risorse sul versante sociale.

In particolare, come lavoratori e lavoratrici pubblici abbiamo il dovere di richiamare l'attenzione sul rispetto dell'articolo 11 della Costituzione e imprimere allo Stato un indirizzo politico orientato a finalità sociali e non alla logica della guerra.

Per queste ragioni l'Usb Pubblico Impiego invita i lavoratori e le lavoratrici pubblici a partecipare alla manifestazione contro la guerra del 4 novembre. Un appuntamento centrale verso lo sciopero generale della categoria del 17 novembre: due date un unico obbiettivo.

USB Pubblico Impiego