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Iniziative // Conferenza stampa

PER LA PALESTINA, CONTRO I TRAFFICI DI ARMI E LA MILITARIZZAZIONE DEI PORTI : LA MOBILITAZIONE DEL 18 GIUGNO A LIVORNO

Livorno,

La giornata del 18 giugno a Livorno si è aperta con una conferenza stampa e un presidio al Varco Valessini, promossi da USB e partecipati dalle realtà livornesi con cui da mesi condividiamo il percorso di mobilitazione a sostegno del popolo palestinese, insieme a realtà del territorio pisano, tra cui il Movimento No Base e il Coordinamento per il Boicottaggio di Israele.


Gli interventi che si sono susseguiti hanno espresso sostegno al passaggio nel nostro territorio delle imbarcazioni della Global Intifada e la Ghassan Kanafani di Freedom Flotilla Italia, impegnate in un viaggio lungo le coste italiane con l'obiettivo di contribuire alla rottura dell'assedio imposto a Gaza, denunciare la complicità dei governi europei con il governo israeliano e contrastare il traffico di armi dirette verso la Palestina.
Le finalità di questa iniziativa sono pienamente coerenti con il percorso di lotta che le realtà presenti portano avanti nei rispettivi territori. Da tempo denunciamo e contrastiamo, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, il transito di armamenti nei porti e l'utilizzo delle infrastrutture portuali per attività e finalità militari.


In questo quadro si inserisce anche la richiesta avanzata da Drass di ottenere una concessione su una banchina dell'area portuale di Livorno, sottraendo spazi all'uso civile del porto per destinarli ad attività legate al settore militare, nello specifico ai test di sommergibili destinati all'Indonesia.
A ciò si aggiungono il traffico di armamenti e il ruolo di hub logistico militare svolto dal porto di Livorno nel collegamento, via mare e via terra, con la base statunitense di Camp Darby.


Il passaggio delle imbarcazioni ha rappresentato simbolicamente questi temi e queste lotte: l'attraversamento del porto nelle vicinanze delle aree interessate dalle richieste di Drass e il successivo percorso lungo il Canale dei Navicelli, che costeggia Camp Darby e lungo il quale transitano carichi militari diretti verso diversi luoghi di oppressione e conflitto, compresa la Palestina.


Oggi abbiamo scelto di muoverci lungo le rotte delle armi per ribadire il nostro dissenso verso il riarmo, la militarizzazione dei territori e la guerra, e per riaffermare il nostro sostegno al popolo palestinese. Una mobilitazione che continuerà e che sarà ancora più forte, qualora proseguano i processi di militarizzazione del porto e del territorio.