Si è svolto in data 1° ottobre l’incontro convocato dal Commissario Enac Carlo Mearelli subentrato al Presidente Pierluigi Di Palma. All'incontro sono state chiamate a partecipare tutte le sigle sindacali per un’analisi sulla struttura dell’Ente, sullo lo stato dei contratti, sulla gestione interna e su varie tematiche di amministrazione. Durante la riunione è stata inoltre tracciata una sintesi delle attuali problematiche del Trasporto Aereo Nazionale, sulla scorta del nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 varato a luglio scorso dal Ministro dei Trasporti Salvini. La delegazione di USB era presente con Carlo Del Villano Nazionale PI e Cleofe Tolotta Esecutivo Trasporto Aereo.
In premessa registriamo una netta e positiva discontinuità nella volontà del Commissario Mearelli di comunicare e condividere le questioni poste sul tavolo. Quest'ultimo ha descritto il trasporto aereo come un ingranaggio interconnesso, sottolineando come in effetti la liberalizzazione del mercato e alcuni limiti delle direttive UE abbiano spinto verso un’eccessiva frammentazione nei vari settori del trasporto aereo.
Si procederà alla pianificazione di un tavolo congiunto per la gestione di emergenze nazionali come quella che ora coinvolge gli aeroporti siciliani.
Da anni USB denuncia che la liberalizzazione incontrollata del sistema ha portato a dumping contrattuale e salariale, dismissioni, societarizzazioni e licenziamenti. Questi pesanti esiti sono evidenti nei settori dell’Handling aeroportuale, del catering, dei servizi di pulizia e nei vettori operanti in Italia, a partire dai gruppi Alitalia ed Airitaly, con la dismissione di servizi di handling e di manutenzione e migliaia di licenziamenti. Tali dinamiche mostrano oggi un’ulteriore fragilità che colpisce l'indotto, i servizi e la sicurezza della logistica aeroportuale. Si assiste ancora alla proliferazione di contratti deregolamentati in un ambito in cui le normative dovrebbero invece rappresentare un punto fermo per l'intera catena di esercizio. In questo contesto, le gestioni aeroportuali mantengono inalterata una crescita che rinforza solo le aziende, legata allo sviluppo degli aeroporti e all'incessante ripresa del traffico passeggeri e merci destinato a raggiungere una previsione di circa 300 milioni di passeggeri nel 2035.
I limiti sono rappresentati dalle mancate applicazioni dei sistemi di tutela contrattuali; dalle difformità e dai limiti delle normative di attuazione dei masterplan aeroportuali. Risulta inoltre fondamentale approfondire le delicate questioni legate alla safety e alla security, puntando al superamento dell'eccessiva frammentazione dei 41 siti nazionali attraverso la pianificazione di un'efficiente logistica di connettività e mobilità per i collegamenti territoriali. A tutto ciò si aggiunge l’urgenza di applicare normative adeguate a garantire un'effettiva transizione ecologica nel settore.
Le sfide saranno ancora più ardue se si considera l’attuale scenario geopolitico di guerra, che rischia di trascinare il sistema in una nuova crisi. Basti pensare alle possibili carenze di carburante (shortage) che possono ripercuotersi sull’intera filiera.
Per ciò che attiene alla riorganizzazione interna dell’Ente, USB ha evidenziato come il rinnovo contrattuale sottoscritto in Aran abbia recuperato solo in minima parte la perdita di potere d'acquisto dovuta all’inflazione. Da qui deriva la necessità di trovare formule innovative di welfare e di aumenti indiretti che possano servire anche ad aumentare l’attrattività dell’Ente per nuove assunzioni. Le altre tematiche evidenziate riguardano l'impellente necessità di incrementare il personale, la richiesta di aumentare il lavoro agile e introdurre il coworking, le criticità organizzative. Abbiamo inoltre sottolineata la necessità di rivedere l’impianto organizzativo, dal momento che le ultime riorganizzazioni hanno aumentato la burocratizzazione dei processi e complicato i flussi procedurali, introducendo passaggi superflui e rallentando l’azione dell’Ente.
Le proposte venute nei vari interventi sono state registrate dal Commissario che le ha fatte proprie e a breve proseguirà il lavoro di analisi su un tavolo permanente appena istituito e che si riunirà con cadenza trimestrale.
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