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Iniziative nazionali

USB IN PIAZZA A MESSINA CONTRO IL PONTE: LE RISORSE SERVONO AI TERRITORI E A CHI LAVORA

Roma,

USB aderisce e partecipa alla manifestazione No Ponte di sabato 8 agosto a Messina, perché la battaglia contro la grande opera sullo Stretto è inseparabile da quella per il diritto alla salute, al lavoro, alla casa, alla mobilità e alla tutela dell’ambiente.

 

Mentre il Governo continua ad accelerare l’iter del Ponte e si prepara a destinare all’opera oltre 14 miliardi di euro di risorse pubbliche, continuano a mancare investimenti e servizi essenziali. La sanità pubblica è ancora alle prese con carenze di personale, liste d’attesa e mobilità sanitaria; il sistema dei trasporti soprattutto nel Meridione resta inadeguato; l’emergenza idrica si ripresenta ogni estate; il patrimonio di edilizia popolare è in larga parte degradato e interi territori continuano a essere privati di prospettive di sviluppo e di lavoro dignitoso.

 

È in questo quadro che il Ponte rappresenta una scelta politica precisa: concentrare una quantità enorme di risorse su una grande opera discussa da decenni, mentre alle necessità quotidiane della popolazione viene continuamente risposto che le risorse non ci sono.

 

Per USB questa non è una contrapposizione tra sviluppo e conservazione. Al contrario, il vero sviluppo è quello che migliora le condizioni materiali di chi vive e lavora nei territori, che rafforza i servizi pubblici, crea occupazione stabile e qualificata, mette in sicurezza il territorio e garantisce il diritto alla mobilità. Un ponte non può essere utilizzato come alibi per continuare a rinviare tutto questo.

Per queste ragioni USB ritiene necessario fermare il progetto del Ponte e chiudere la Stretto di Messina SpA, ponendo fine a un sistema che da decenni continua a consumare risorse pubbliche senza rispondere ai bisogni reali delle comunità dello Stretto.

Saremo quindi in piazza a Messina sabato 8 agosto insieme alle realtà No Ponte e ai tanti movimenti territoriali che continuano a battersi per un modello di sviluppo diverso, fondato sulla difesa dei beni comuni, del lavoro e dei servizi pubblici.