16 giugno 2021, ultimo aggiornamento alle 03:57
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19 maggio, USB Commercio si mobilita per la salute e sicurezza di tutti i lavoratori

Nazionale, 17/05/2021 10:11

Il settore del Commercio è uno dei settori lavorativi a maggior rischio di infortunio e malattia professionale, a causa dei turni massacranti, della lontananza dei luoghi di lavoro dalle residenze dei lavoratori e della pochissima attenzione alle misure di salute e sicurezza, tanto che tre lavoratori su cinque sviluppano patologie alla colonna o agli arti invalidanti a vita.

Se ieri nel settore si moriva soprattutto su strada, nel tentativo di raggiungere o lasciare il proprio posto di lavoro.

Oggi si muore mentre si lavora, contagiati dal Covid19.

Il Commercio è il settore più colpito dalla pandemia in bilico fra perdita di lavoro ed esposizione a contagio.

Intere categorie di dipendenti sono stati costretti a casa dalle chiusure in attesa di una Cassa Integrazione mai arrivata o concessa a singhiozzo.

Chi ha continuato a lavorare ha dovuto far fronte alla mancanza totale delle minime misure di sicurezza, perfino i guanti venivano negati. Dopo mesi di lotte, se oggi si riesce a ricevere un numero adeguato di mascherine, anche se ancora non le ffp2, le uniche veramente protettive per chi le indossa, sono venute meno le misure di distanziamento e controllo sulla clientela.

Commessi, cassieri e promoter, oltre a svolgere la loro mansione specifica, sono obbligati al ruolo improprio si vigilantes nel tentativo di far rispettare alla clientela le norme minime di prevenzione, spesso ricevendo anche insulti e minacce in risposta.

Una situazione di altissimo rischio che denunciamo da più di un anno. I controlli eseguiti dai Nas su un campione di supermercati seppur importanti, sono ormai tardivi. Servono misure immediate, in soli tre mesi sono 13 i lavoratori morti, mentre i contagi vengono continuamente sottostimati e nascosti dalle aziende.

Prendiamo atto che il ministro Orlando abbia recepito le richieste dei lavoratori, annunciando il piano vaccinale.

Non ci accontentiamo però di generici impegni, vogliamo, nell'immediato, la calendarizzazione delle dosi e la sicurezza che tutti i dipendenti verranno messi in sicurezza. Qualora le aziende non aderissero al piano vaccinale, deve essere il Governo a farsi carico del problema ed effettuare le vaccinazioni per tutti i lavoratori che ne fanno richiesta.

Il 19 saremo fuori a centri commerciali e punti vendita, non fermeremo la lotta finché non verranno ripristinate le misure di salute e sicurezza. Non rimaniamo in silenzio, urliamo la nostra rabbia alle aziende che ci uccidono pur di guadagnare.

 

Usb Commercio

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