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Agenzie Fiscali di Nuoro - IL TERRORE DELL'ERRORE -

Nuoro, 25/07/2007 17:15

Al Direttore dell’ Agenzia delle Entrate

Ufficio di Nuoro

 

Al Direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate

 

Alle OO.SS. RdB-CGIL-CISL

LORO SEDI

 

 

 

 

 

 

IL TERRORE DELL’ERRORE

 

I lavoratori dell’agenzia delle entrate di Nuoro, le R.S.U. e le OO.SS. RdB-CGIL-CISL, riuniti in assemblea in data 12 luglio 2007,

considerato che 13 colleghi nei giorni scorsi si sono visti notificare, al proprio domicilio, tramite ufficiale giudiziario, un’intimazione a pagare entro 30 gg la somma di circa 900.000 euro a seguito degli esiti di un audit interno;

premesso che non è stato rilevato alcun dolo nell’operato dei colleghi coinvolti e che questa sede non consente di entrare nel dettaglio delle contestazioni, ritengono di dover fare alcune riflessioni:

l’audit ha esaminato il modo in cui è stata trattata la pratica, in condizioni di assoluta tranquillità, dandosi il tempo che ha ritenuto necessario per un approfondito controllo; al lavoratore nel caso specifico vengono date circa tre ore; l’audit ha coinvolto nella contestazione chiunque avesse avuto a che fare con il provvedimento, dal livello più basso (ex V) al dirigente, richiedendo a tutti il medesimo risarcimento senza alcuna graduazione delle responsabilità; molte delle persone che hanno ricevuto l’intimazione a pagare, non sono state mai sentite dall’audit (qualcuno era in pensione da anni), né sapevano che c’era un audit in corso; l’atto di intimazione non ha dato a chi l’ha ricevuto, alcun termine né modo per la difesa: era assolutamente perentorio; i colleghi coinvolti sono sicuramente fra i più seri e produttivi dell’ufficio.

Tutto ciò ha gettato nel panico più totale non solo gli interessati ma tutti i dipendenti dell’ufficio: in un attimo abbiamo capito che la stessa cosa sarebbe potuta e potrebbe capitare a chiunque.

Da tempo abbiamo segnalato le difficoltà logistiche in cui lavoriamo; da tempo abbiamo segnalato le nefaste conseguenze di un trasloco, (disposto forse con troppa fretta e interrotto prima che fosse ultimato), che ci ha costretto, per lungo tempo, a lavorare cercando gli atti come in una caccia al tesoro: dentro 2500 scatole ancora chiuse e fra scaffalature e mobili ammassati alla rinfusa in un archivio dove ancora oggi l’ordine è assolutamente casuale. Ma non c’è stato alcun audit di legittimità per verificare l’applicazione del D.L.vo 626/1994!

Da tempo contestiamo la contraddittorietà degli obiettivi imposti dall’Agenzia che, ad esempio per il 2007, chiede di chiudere almeno il 40% degli atti in adesione: come si può imporre una quantità per atti che hanno il carattere dell’eccezionalità e che in un ufficio potrebbero non essere assolutamente presenti? Non possiamo credere che si voglia dire che si devono fare lo stesso per " fare numero" salvo poi, al prossimo audit, rinviare alla Corte dei Conti chi li ha posti in essere senza la dovuta cautela!

Da tempo contestiamo l’insostenibilità dei carichi di lavoro; ma la politica dell’Agenzia, che persegue un obiettivo che induce a una produttività orientata alla quantità piuttosto che alla qualità, ci ha fatto entrare nel vortice dei numeri.

Ora, che abbiamo potuto verificare quanto gravi possano essere le conseguenze di questo stato di cose, è necessario fare il punto della situazione: non è possibile avere tempi da cottimo, peraltro non previsto per il lavoro intellettuale, ed essere chiamati a rispondere per somme che non guadagniamo neppure in 50 anni di lavoro.

QUANTITA’ e QUALITA’ CONFLIGGONO.

Per questi motivi d’ora in poi, nel nostro ufficio:

1) ogni lavoratore, per la propria tutela, privilegerà la qualità rispetto alla quantità; non sarà pertanto possibile rispettare tempi contingentati, considerata la complessità delle lavorazioni e la necessità di esaminare qualsiasi pratica a 360 gradi per non incappare in errori di valutazione.

2) Al front-office le pratiche verranno lavorate in tempo reale solo se sarà possibile farlo in totale sicurezza e serenità. Nel caso in cui lo stress, che ha raggiunto livelli altissimi dopo questi ultimi fatti, non permettesse la necessaria lucidità, la pratica verrà trattata in back-office e il contribuente invitato a presentarsi in tempi successivi.

3) Se in nome della "flessibilità" un lavoratore verrà spostato ad altro servizio, accetterà pratiche "in carico" solo dopo il necessario affiancamento.

4) Ogni incarico di lavoro dovrà essere preceduto da un dettagliato ordine di servizio che definisca l’ambito di lavorazione, per evitare che errori commessi da altri, prima dell’assegnazione o in successive fasi di lavorazione, ricadano su tutti in modo indiscriminato.

5) Chi avesse un carico di lavoro già assegnato, che, alla luce di questa situazione, ritenesse di non poter portare a termine, avrà cura di informare tempestivamente il capo area e il direttore dell’ufficio.

 

Chiediamo inoltre che il controllo interno venga disposto in tempo utile a correggere l’eventuale errore affinché possa costituire un ausilio per l’ufficio non una sorta di inquisizione che va alla ricerca di un colpevole da rovinare per sempre.

Perché, lo ribadiamo, se è possibile intimare, anche dopo sei o sette anni, il pagamento di 900.000 euro a dipendenti che dall’audit non sono stati neppure sentiti; se è possibile farlo con un atto che non da tempi e modi per la difesa; se è possibile chiederlo a ciascuno di loro senza che si sappia del coinvolgimento di altri, facendo ad ognuno pensare di essere l’unico responsabile; se è possibile fare tutto ciò senza neppure graduare le responsabilità, mettendo nello stesso calderone sia chi non può neppure permettersi di pagare un’assicurazione sia chi l’Agenzia ha ritenuto di assicurare d’ufficio, allora possiamo affermare senza tema di smentita, che i lavoratori dell’Agenzia delle entrate, con poco più di mille euro al mese, corrono più rischi del governatore della Banca d’Italia.

Il terrore dell’errore sicuramente frena l’azione amministrativa, scoraggia l’assunzione di responsabilità, altera il rapporto col contribuente e fa da volano al proliferare del contenzioso, per questi motivi e per poter tornare a lavorare serenamente, riteniamo che su questi temi sia necessario un pronunciamento dell’Agenzia ai suoi massimi vertici.

Le OO.SS. presenti si impegnano affinché il problema, oltre che essere esaminato, nello specifico, a livello locale, venga portato a livello Nazionale.

 

 

Le R.S.U. dell’Agenzia delle Entrate di Nuoro

Le OO.SS. territoriali RdB-CGIL-CISL di Nuoro

 

Assemblea metalmeccanici USB

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