22 gennaio 2021, ultimo aggiornamento alle 10:03
Insieme siamo imbattibili.

ArcelorMittal alza la posta: 3500 lavoratori fuori, adesso e per sempre. USB: subito il ritorno in mano pubblica dell'ex Ilva

Taranto, 12/12/2019 12:32

La decisione della magistratura tarantina che conduce, giustamente, allo spegnimento dell'Afo2 ha immediatamente visto la reazione scomposta e arrogante della multinazionale indiana: trasformazione della cassa ordinaria in speciale e incremento del numero dei lavoratori coinvolti sino a 3500. Ciò significa, nei fatti, il licenziamento. Non hanno atteso neanche il tavolo ministeriale di giovedì 12 dicembre.

Non è chiaro se la scelta serve a drammatizzare ulteriormente per fare pressioni sul tribunale del riesame al fine di evitare lo spegnimento dell'Afo2. Quello che è certo è che questa impresa se ne deve andare. Gli impianti sono obsoleti, insicuri e pensare di ottenere una legislazione speciale per mantenerli in produzione è criminale.

Il governo cincischia, incapace di assumere quel ruolo che pure gli compete. Giovedì al Ministero dello Sviluppo Economico USB chiederà nuovamente di intraprendere un'altra strada. Chiudere le fonti inquinanti e costruire un accordo di programma. Lo stabilimento tarantino cade a pezzi ed è inimmaginabile una scelta industriale che coniughi diritto al lavoro, alla salute e il rispetto dell'ambiente. La soluzione che proponiamo, l'unica percorribile, passa per il ritorno in mano pubblica dell'ex Ilva, per queste ragioni il governo deve subito dichiarare inadempiente ArcelorMittal e perseguirla legalmente per danni.

 

Sergio Bellavita USB nazionale

Francesco Rizzo USB Taranto

Gli ospedali non si tagliano. La storia di Castel del Piano

Non sparateci. Siamo solo lavoratori pubblici

USB, 10 anni di rEsistenza

Il saluto del segretario generale WFTU George Mavrikos per i 10 anni di USB

La scuola in pandemia

Politiche attive, il webinar USB

Costruiamo il futuro. Scarica il pdf

SCARICA L'INSTANT BOOK

Il videomecum USB sul coronavirus

A cosa serve la sanità privata?

Questo sito usa i cookie

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti per migliorare la tua navigazione, per analisi statistiche sull’utilizzo del sito in forma anonima e per usufruire dei servizi di terzi quali la visualizzazione di video e la condivisione dei contenuti sulle principali piattaforme social. Se vuoi saperne di più clicca sul link “Ulteriori informazioni”. Cliccando su "Abilita Cookie", presti il consenso all'uso dei cookie. I cookie tecnici saranno comunque utilizzati