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Firenze

Caldo estremo e cantieri della tramvia a Firenze: le deroghe pesano sempre sulla pelle dei lavoratori!

Firenze,

Firenze è in codice rosso costante, con temperature percepite sopra i 40 gradi e la piattaforma Worklimate dell’Inail che classifica le giornate a rischio “alto”. Come se nulla fosse, nei cantieri della tramvia, presenti in diversi punti della città, gli operai continuano a lavorare anche nelle ore centrali, tra le 12 e le 16, quando l’ordinanza della Regione Toscana imporrebbe lo stop delle attività edili all’aperto.
Il Comune ha risposto che i cantieri di pubblica utilità rientrano in un regime di deroga. Ma la deroga non è un lasciapassare generale per le opere pubbliche: si dovrebbe applicare solo a lavori urgenti e improrogabili legati alla protezione civile, non al rispetto di un cronoprogramma già stabilito.
Continuare a scavare sotto il sole delle 13 non è un’emergenza di pubblica utilità, è una scelta organizzativa che scarica sui lavoratori il costo delle scadenze contrattuali con le imprese.
Non è la prima volta che ci troviamo davanti a questo schema. USB porta avanti da tempo la battaglia per il diritto all’autosospensione dal lavoro in caso di caldo estremo, uno strumento che la Commissione di Garanzia sugli scioperi ha più volte cercato di limitare in nome dell’ordine pubblico del servizio.
Per questo non chiediamo solo il rispetto dell’ordinanza regionale sui cantieri della tramvia, ma l’estensione a tutti i settori del lavoro del diritto di autotutela e sciopero contro il caldo estremo, in deroga ai limiti imposti dalla infame legge 146/1990.
In attesa di una risposta alla nostra richiesta di incontro urgente che la Regione non ci ha mai dato, chiediamo che si rispetti quanto stabilito dalla Regione stessa, senza applicare deroghe più o meno assurde, e che si estenda il diritto di sciopero a tutti i settori del lavoro.