19 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 21:10
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Carta per la dignità e i diritti immigrati

Nazionale, 14/09/2007 10:50

CARTA PER LA DIGNITA’ E DIRITTI

DEI CITTADINI IMMIGRATI IN ITALIA

 

Negli ultimi anni la condizione dei cittadini immigrati in Italia è peggiorata e, senza una forte azione da parte degli stessi, la situazione non potrà migliorare.

 

In questi anni, si sono svolte tante mobilitazioni ed iniziative di lotta per denunciare e richiedere l’abrogazione delle leggi italiane che sono alla base di questa vergognosa e drammatica situazione. In particolare la Legge Turco-Napolitano e a seguire la Bossi–Fini hanno rappresentato e rappresentano la negazione di diritti basilari. Queste norme “speciali” insieme alle riforme del mercato del lavoro, dalla Legge Treu alla Legge 30, hanno prodotto un’ insostenibile precarizzazione dei diritti e della vita degli immigrati.

 

Queste normative prefigurano modelli sociali, rapporti politici e legislativi che costituiscono una vera e propria involuzione della tradizione culturale, politica e giuridica di questo paese.

 

Con il nuovo Governo le aspettative di un vero cambiamento di direzione, di una riforma sostanziale della normativa, si sono scontrate con una realtà fatta di rinvii e di segnali negativi.

 

Riteniamo pertanto necessaria la modifica radicale dell’attuale condizione degli immigrati, ai quali viene costantemente negata la dignità e i diritti di cittadinanza: tutte le procedure e le norme speciali create per l’immigrazione rendono milioni di donne e uomini inferiori socialmente e giuridicamente, pronti ad essere utilizzati per i lavori peggiori e mal pagati, spesso in condizioni di  vera e propria schiavitù.

 

Partendo da una realtà fatta di diritti negati, di procedure umilianti e restrittive delle libertà, proponiamo questa CARTA PER LA DIGNITA’ E I DIRITTI, per promuovere e rivendicare alcuni importanti principi e giuste richieste di modifica della condizione concreta dei cittadini immigrati di questo paese.

 

  1. Competenze sui Permessi e Carta di Soggiorno

 

Le procedure relative alla permanenza e agli spostamenti degli immigrati, non devono più essere di competenza del Ministero degli Interni, delle Questure e delle Prefetture. Si rende necessario il trasferimento delle competenze ai Comuni; le procedure non devono più comportare “tasse” o contributi eccezionali  a carico degli immigrati.

 

  1. Regolarizzazione

 

La possibilità di regolarizzare la propria situazione in ogni momento, e non secondo le scadenze periodiche stabilite nei “decreti flussi”, per coloro che arrivano o si trovano irregolarmente in Italia.

 

  1. Contratto di Soggiorno

 

Il Permesso di Soggiorno non può essere vincolato ad un contratto di lavoro; condizionare la permanenza e i diritti dei lavoratori immigrati ad un rapporto di lavoro in corso amplifica le condizioni di ricattabilità e di sfruttamento.

 

  1. Diritto all’Autocertificazione

 

Possibilità di godere del diritto all’autocertificazione, per i documenti necessari alle procedure di regolarizzazione (lavoro, casa, ecc…) utilizzando gli ordinari controlli, come accade per i cittadini italiani.

 

  1. Ricongiungimento Familiare

 

Diritto immediato e certo al ricongiungimento con i propri familiari, con l’eliminazione degli  assurdi vincoli oggi esistenti.

 

  1. Cittadinanza

 

Riconoscimento dei diritti politici, sociali ed economici; riteniamo che vada affermato in modo esplicito il concetto della “cittadinanza di residenza” a partire dall’acquisizione della cittadinanza, se richiesta, per i figli nati sul territorio italiano.

 

  1. Centri di Permanenza Temporanea (CPT)

 

Chiusura immediata dei CPT, vere e proprie prigioni speciali; nessun immigrato può essere detenuto e privato della sua libertà personale senza processo;  il mancato possesso del permesso di soggiorno non è un crimine penale, le procedure e i trattamenti devono essere uguali a quelli previsti per i cittadini italiani.

 

      8.  Asilo politico

 

Approvazione della legge per il diritto d'asilo, con garanzie procedurali a tutela reale dei diritti del richiedente asilo.

 

  1. Contributi Previdenziali

 

Riscatto immediato dei contributi versati durante il periodo lavorativo trascorso in Italia e abrogazione della norma che blocca la restituzione dei contributi a milioni di immigrati fino al compimento dei 65 anni di età

 

9. Disdetta della Convenzione con Poste Italiane sui Permessi

 

Ritiro della convenzione, firmata tra Governo, Poste italiane, Padronati e ANCI per le procedure di rinnovo e concessione dei permessi che si è rivelata una vera e propria “truffa tassata” ai danni degli immigrati e che ha generato incertezze. confusioni e speculazioni.

 

10. Mercati multi-etnici

 

Avviare una politica di sostegno al lavoro ambulante, con la creazione di spazi pubblici di mercato, in particolare multi-etnici, come ambito di commercio ed interscambio socio culturale.

Assemblea metalmeccanici USB

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