21 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 09:45
Insieme siamo imbattibili.

CCNL MINISTERI: RESPINGIAMO L'ATTACCO AI DIRITTI.

Roma, 13/06/2007 20:04

UN PASSAGGIO DI LIVELLO PER TUTTI

 

Le prime riunioni all’ARAN per la definizione del CCNL dei ministeri hanno visto la RdB:

 

- rifiutare  l’accordo che prevede la triennalizzazione dei contratti, “in via sperimentale”, in cambio di pochi euro in più frutto di un trucco contabile sulla decorrenza degli arretrati del 2007 da febbraio anziché da gennaio;

- rivendicare una sanatoria che permetta a tutti i lavoratori, che non hanno usufruito dei percorsi di riqualificazione, di passare alla posizione economica superiore, a parziale risarcimento dei decenni di mansioni superiori svolte;

- richiedere la perequazione dell’indennità di amministrazione e l’eliminazione della tassa sulla   malattia inferiore ai quindici giorni.

Questi rappresentano alcuni dei paletti fondamentali che la nostra Organizzazione ha fissato ponendoli all’attenzione dell’ARAN che vuole definire il CCNL entro la fine di giugno. 

Il problema più spinoso è rappresentato dall’ordinamento professionale, che attraverso un sistema complesso, tra percorsi di riqualificazione e revisione dei profili professionali, avrebbe dovuto  dare una risposta concreta alle centinaia di migliaia di lavoratori dei ministeri riconoscendo la professionalità acquisita nel corso dei tanti anni di svolgimento di mansioni superiori.

Ad oggi, a differenza di quanto è avvenuto negli altri comparti, nei Ministeri soltanto il 35% dei 170.000 dipendenti ha vinto la lotteria del passaggio di livello e, addirittura al ministero di giustizia non sono state avviate neanche le procedure preliminari.

A quasi 10 anni dal nuovo ordinamento professionale non è più accettabile questa situazione, bisogna sanare il pregresso prevedendo un passaggio di livello per tutti coloro che sono stati esclusi dai percorsi precedenti e un nuovo ordinamento professionale che preveda un’area unica e il diritto alla progressione con la certezza per i lavoratori, in futuro, del riconoscimento della professionalità.

Non è più rinviabile oggi questo riconoscimento anche per i processi di destrutturazione che il governo vuole mettere in moto e le conseguenze in tema di mobilità che si avvieranno. Ritrovarsi dentro un processo di mobilità senza essere riqualificato significherebbe perdere qualsiasi garanzia per il riconoscimento della professionalità acquisita in precedenza.

Queste proposte devono essere supportate da tutti i lavoratori con assemblee sui posti di lavoro e partecipando alle iniziative che la RdB da mesi mette in campo, presso le Prefetture che a livello locale rappresentano il Governo, per contrastare e respingere l’attacco che governo e  sindacati concertativi stanno portando ai lavoratori pubblici.

Contro lo smantellamento della pubblica amministrazione, per una previdenza pubblica, contro lo scippo del TFR, per un corretto inquadramento professionale dai forza alla RdB, aderisci alle nostre iniziative.

 

Roma 11 giugno ’07

                                                                                                RdB/CUB P.I. settore ministeri

 

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