11 maggio 2021, ultimo aggiornamento alle 00:03
Insieme siamo imbattibili.

Commercio, se siamo essenziali vaccinate anche noi

Nazionale, 04/05/2021 12:34

A poco più di un anno dall'inizio della pandemia, per contenere il danno economico della crisi che ne è scaturita, sono stati richiesti ingenti sforzi ai lavoratori e alle lavoratrici di tutta la filiera della Distribuzione, che oggi sono stremati.

Esposti al rischio di contagio, ogni giorno, e con buste paga svuotate a causa dell'impiego di ammortizzatori sociali.

Durante il lockdown totale, alcuni settori sono stati definiti "essenziali" e non hanno MAI smesso di lavorare: non solo lavoratori della Sanità e forze dell'ordine, ma commessi e commesse nei supermercati, nei negozi di elettronica, come in quelli di abbigliamento per bambini, etc. Altrettanto non si sono MAI fermati i fattorini, i riders e la logistica.

Alla fine del lockdown, mentre molti lavoratori erano in smart working, i centri commerciali hanno riaperto.

Sempre a contatto con grandi mole di clienti, sempre a stretto contatto col pubblico di massa, sempre con scarsi e inadeguati dispositivi di protezione, e in balia di clienti non sempre rispettosi delle norme anticontagio.

Se nello scorso anno le morti legate al contagio da Covid nei luoghi di lavoro del Commercio aveva fatto innalzare le morti per Coronavirus al +67%, già nei primi tre mesi di questo 2021 i lavoratori del commercio uccisi sono 13, facendo slittare il settore al 4° posto dei lavori maggiormente a rischio. Ed infatti studi scientifici e indagini dei Nas confermano che il rischio di contagio nei negozi al dettaglio può aumentare fino al +35% (a causa del contatto diretto e prolungato con oggetti e merci, in luoghi spesso chiusi e ristretti).

Eppure commessi e commesse sono esclusi dal Protocollo vaccinale. Dopo la sospensione del vaccino Jhonson&Jhonson, il piano vaccinale per loro sembra essersi arrestato fino a data da destinarsi.

La beffa è che proprio nei centri commerciali vengono allestiti hub vaccinali (!).
La beffa è che la maggior parte dei lavoratori del Commercio è nella fascia di età che per ultima accederà al vaccino, eppure è la fascia più produttiva del nostro Paese.
Fermo restando il diritto di adesione facoltativa al vaccino, come USB rivendichiamo la necessità di un intervento IMMEDIATO nel Commercio (in tutta la filiera dalla produzione alla distribuzione e alla vendita) per inserire ADESSO le lavoratrici e lavoratori che ne daranno il consenso all'interno del piano vaccinale, non tra qualche mese, non come da calendario per età.

SE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI SONO ESSENZIALI PER IL VOSTRO PROFITTO, LO È ANCHE LA LORO SALUTE.

 

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