18 gennaio 2021, ultimo aggiornamento alle 22:05
Insieme siamo imbattibili.

COMUNICATO STAMPA:

Roma, 31/07/2007 09:52
Ieri è stato siglato l’accordo sul piano industriale di Sea, tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil-Ugl-Sdl-Sinpa. Le Rsu dell’A.L.Cobas-Cub Trasporti e dello Slai-Cobas contrari.

Trasmettiamo il testo della lettera consegnata al momento della firma dalle RSU di A.L.Cobas-Cub Trasporti e Slai-Cobas, alla Sea in cui esprime il parere negativo sul piano industriale.

 

“Le RSU, in riferimento alla bozza del verbale d’accordo presentataci a seguito degli incontri del 20 e del 23 luglio 2007, precisano:

 

Nel metodo:

La prima bozza ci viene presentata venerdì 20/07 dopo che è stata discussa dalle OO.SS. confederali con l’azienda per circa due mesi (vedi i due incontri a cavallo dei mesi di giugno e luglio) mentre la seconda bozza corretta, con solo osservazioni delle OO.SS. confederali, senza tener conto di nessuna nostra osservazione, ci perviene alle 12,30 del giorno 23/07 e ci viene chiesto di firmare in tempi brevi dove l’inizio del secondo incontro ha inizio alle 15 dello stesso giorno.

Secondo il verbale d’accordo le RSU non sono i soggetti trattanti ma hanno una semplice presenza.

Quasi tutte le organizzazioni sindacali presenti in azienda sono state invitate mentre per i sindacati di base, che hanno ottenuto seggi alle recenti elezioni delle RSU, non gli si permette a dette RSU nessuna assistenza da parte di persone dell’organizzazione.

Ma fondamentale è il fatto che tale verbale d’accordo deve necessariamente essere portato a conoscenza dei lavoratori.

 

Nel merito:

Il piano industriale 2007-2012 del gruppo Sea, traccia delle linee guida impostate sul risanamento dell’Handling totalmente basate attraverso polivalenza, razionalizzazione delle figure di coordinamento, nuova turnistica, flessibilizzazione e contenimento del costo del lavoro.

Ricade quindi tutto il “risanamento” sui lavoratori e continua la politica attuata da Sea negli ultimi dieci anni, che ha portato a 1600 posti di lavoro persi e alle centinaia di lavoratori interinali ed a termine.

Tale risanamento, cosa più grave, è condizione necessaria per il mantenimento della SEA Handling nel Gruppo e non scelta di una politica aziendale di più ampio respiro.

Sugli investimenti si parla di una cifra considerevole totalmente usata per infrastrutture ma nulla per il miglioramento delle condizioni di lavoro.

 

Data l’importanza dei temi in questione, che incideranno sulle condizioni di lavoro, riteniamo quindi che vada sospesa la discussione sul piano industriale e vada avviata la consultazione di tutti i lavoratori.

 

RSU A.L.Cobas-Cub Trasporti Slai-Cobas

 

Linate 23/7/2007”

 

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