26 gennaio 2021, ultimo aggiornamento alle 17:01
Insieme siamo imbattibili.

Conad-Simply, più di 100 lavoratori licenziati nel Lazio

Roma, 27/11/2020 16:28

E’ ormai conclusa la maxi operazione Conad che ha acquisito Auchan e Simply, condotta interamente sulle spalle dei lavoratori. Un’operazione da 17 miliardi che prevede 3100 esuberi su 6600 dipendenti.

Un numero già inaccettabile, che man a mano ha continuato a crescere.

Una mera facciata le rassicurazioni, date dall’azienda, sul mantenimento dei livelli salariali e occupazionali, con soli esuberi volontari senza alcuna costrizione.

Ci chiediamo cosa si intenda per costrizione, 100 lavoratori di Roma e del Lazio sono stati, di fatto, costretti ad accettare gli incentivi per lasciare il proprio posto, l’altra scelta era il licenziamento.

Conad aveva assicurato il completo riassorbimento di tutti i dipendenti coinvolti, poi, sfruttando cavilli e contenziosi ha sentenziato di non essere più interessata all’acquisizione.

I lavoratori, dipendenti storici, molti ultracinquantenni, con grande specializzazione nel settore, sono stati informati male e in ritardo da chi avrebbe dovuto tutelarli, tanto da ritrovarsi prima in cassa integrazione poi direttamente a casa.

Altre marche stanno valutando l’acquisto dei punti vendita, uno è già aperto.

Il personale? Tutto nuovo.

Sappiamo bene qual’è il gioco della Grande Distribuzione, un gioco che denunciamo da anni. I lavoratori storici, che hanno vecchi contratti con ancora i giusti diritti, vengono man a mano sostituiti con dipendenti precari e non stabilizzati, spesso assunti tramite agenzie o cooperative e non direttamente dalla grande catena.

Un sistema per dividere i lavoratori che si trovano ad operare insieme, ma ognuno ha un contratto diverso e una problematica specifica e fatica a ritrovarsi in un’unica lotta. Usb respinge totalmente questa dinamica, lottiamo affinché i diritti siano reali ed estesi a tutti i lavoratori, non favori singoli da chiedere al datore con cui poi essere ricattati. Se un diritto diventa un favore, può essere cancellato appena non si rispettano gli ordini.

I centri commerciali in questione non devono essere chiusi o passare ad altra insegna, ma gestiti dagli stessi lavoratori che per anni ne hanno permesso la sopravvivenza in un rapporto cordiale e di fiducia con la clientela.

Usb al fianco dei lavoratori è pronto a tutte le azioni di lotta necessarie.

 

Usb Commercio

Gli ospedali non si tagliano. La storia di Castel del Piano

Non sparateci. Siamo solo lavoratori pubblici

USB, 10 anni di rEsistenza

Il saluto del segretario generale WFTU George Mavrikos per i 10 anni di USB

La scuola in pandemia

Politiche attive, il webinar USB

Costruiamo il futuro. Scarica il pdf

SCARICA L'INSTANT BOOK

Il videomecum USB sul coronavirus

A cosa serve la sanità privata?

Questo sito usa i cookie

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti per migliorare la tua navigazione, per analisi statistiche sull’utilizzo del sito in forma anonima e per usufruire dei servizi di terzi quali la visualizzazione di video e la condivisione dei contenuti sulle principali piattaforme social. Se vuoi saperne di più clicca sul link “Ulteriori informazioni”. Cliccando su "Abilita Cookie", presti il consenso all'uso dei cookie. I cookie tecnici saranno comunque utilizzati