20 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 08:04
Insieme siamo imbattibili.

Corporativismo: una parola in disuso, nel paese dei balocchi

Roma, 30/07/2002 00:00
Riflessioni prima della pausa di agosto

Sono trascorsi circa due anni da quando la RdB nel Congresso di Montecatini ha sancito la costituzione dell’associazione del Pubblico Impiego, lasciandosi alle spalle il vecchio modello sindacale dove ogni settore rappresentava la propria categoria.

La decisione, a parer nostro importante, ci ha permesso di affrontare la fase di ristrutturazione della Pubblica Amministrazione e tutto quello che ne scaturisce, non più come singolo settore dei Vigili del Fuoco, bensì al fianco di tutte le categorie del Pubblico Impiego, dando più incisività e forza alle nostre rivendicazioni.

Ricorderete infatti, gli scioperi e le altre iniziative di lotta, mirate ad ottenere salari europei, incrementi economici, potenziamento di personale e, ultima per data, la lotta contro il comparto sicurezza, coinvolgendo tutti i lavoratori del P.I a partire da quelli dell'INPS sino ad arrivare a quelli del Ministero della Funzione Pubblica.

Questa precisazione, è mirata a sensibilizzare tutti coloro che, alla luce degli ultimi fatti, non capiscono ancora l'importanza che riveste l'unione di tutti i lavoratori del P.I. I diritti di ogni lavoratore non si possono rivendicare se non con le adesioni a quei sindacati che, come la RdB hanno intrapreso lotte per la tutela e la difesa dei lavoratori, in termini normativi ed economici, al contrario di altri che invece hanno sposato le compatibilità economiche del Governo.

Governo! non è importante di quale colore esso sia, comunque, ogni anno e ogni estate è pronto a stupirci con effetti speciali.

E' notizia di pochi giorni fa, che, i nostri poveri parlamentari, poco prima di andare in ferie, hanno avuto l'idea legittima, visti gli stipendi da fame di cui già godono, di aumentarsi lo stipendio di circa 2 milioni e cinquecento mila delle vecchie lire, il tutto per garantirsi una vacanza più dignitosa.

E' ancora notizia fresca che lo stesso Governo ha varato la legge sull'aumento del finanziamento ai partiti aumentando quello stabilito dalla legge del '99 di circa 600 milioni di euro.

Crediamo sia necessario, per non cadere troppo in depressione, stendere un velo pietoso su quelli che sono i diritti già acquisiti negli anni passati tipo l'immunità parlamentare o sul conflitto di interessi, rogatorie e falso in bilancio.

Facile pertanto capire, come, i governi che si sono succeduti e anche quelli che verranno non intendano in nessun caso migliorare la condizione sociale dei lavoratori italiani ma, tutelare gli interessi di ogni esponente parlamentare di questo fantastico paese dei balocchi.

Il paese dei balocchi, dove si colpevolizza colui che batte i pugni per le ingiustizie e loda colui che è iscritto nell’albo degli indagati o che in giacca e cravatta occupa poltrone di alto livello curando però interessi propri magari gestendo squadre di calcio o emittenti televisive (ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale).

E i confederali nel quadro politico del momento cosa fanno? CISL e UIL con Pezzotta e Angeletti modificano lo statuto dei lavoratori (l’Art. 18); la CGIL prepara il nuovo leader del centro sinistra reclamizzando Cofferati; e i lavoratori !? I lavoratori se continua così saranno destinati ad estinguersi, sostituiti da attività interinali, precariato di ogni genere ma pronti a risanare qualsiasi "debito Pubblico".

Inutile pertanto il richiamo alla nostra situazione locale, dove i lavoratori della vecchia SCA, ora divisa in diverse aree, sono preoccupati per la mobilità che, ancora una volta, dichiariamo problema non sindacale dopo aver stabilito i criteri e i tempi, mobilità che fino ad oggi è stata formula di scambio per i sindacati concertativi. Inutile dannarsi l’anima su problematiche locali che solo coloro che usano il clientelismo sanno sfruttare al meglio. Si stanno accorgendo che l’unica forma di scambio che gli consente di assicurargli la delega è in forte pericolo, cioè, gli stanno togliendo la gestione della mobilità del personale.

Ecco allora che la RdB chiede ai lavoratori delle SCA maggiori attenzioni sulle vicende politiche nazionali che interessano indistintamente tutte le categorie, lasciando quella forma di corporativismo locale che, si presta solo ed esclusivamente a forme clientelari capaci di snaturare quella che è la funzione del sindacale. Perché dovremmo essere agitati se non per ottenere un salario europeo !!? e, dove erano gli agitatissimi delle SCA quando in piazza il P.I manifestava per i propri diritti?

APRI GLI OCCHI, CI STANNO FACENDO CREDERE

CHE IL PROBLEMA DI TUTTO SIAMO NOI !!!

 

 

 

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