22 ottobre 2020, ultimo aggiornamento alle 20:19
Insieme siamo imbattibili.

Deludente incontro con il governo sulla revisione del sistema previdenziale, ministra Catalfo assente

Roma, 18/09/2020 12:25

Del tutto deludente l'incontro del 17 febbraio con i rappresentati del governo sulla revisione del sistema previdenziale, dopo l'interruzione dei tavoli dovuta all'emergenza Covid.

Negativa la mancata presenza della ministra On Catalfo all'incontro che, ancora una volta, viene programmato separando i tavoli di confronto tra le diverse organizzazioni sindacali.

Gli argomenti posti all'ordine del giorno fanno registrare un deciso passo indietro, rispetto al confronto avviato prima dell'emergenza.

Si torna a parlare di singoli aspetti come, l'assurda proposizione della previdenza complementare ed il silenzio assenso, argomento datato ormai da venti anni, o la prosecuzione dei sistemi di flessibiltà, “Opzione Donna”, “Ape Social”, Lavori Usuranti, ipotizzando interventi parziali e comunque condizionati dalle compatibilità economiche, che dovranno essere considerate per la predisposizione della nuova legge di bilancio. Altra scelta singolare del governo è rappresentata dalla risibile staffetta generazionale che consisterebbe nel proporre il partime agli anziani per assumere giovani precari e senza diritti.

Nessuna risposta alle proposte presentate nei precedenti incontri.

Per quanto ci riguarda abbiamo quindi ribadito quanto contenuto nei documenti già inviati al Governo, a partire dal taglio del prelievo fiscale sulle pensioni, all'abolizione dell'aspettativa di vita ed al blocco definitivo dei coefficienti di trasformazione, sottolineando l'urgenza di un incontro con la ministra per affrontare e chiudere definitivamente la vicenda “esodati”, sui quali ballano ancora con l'INPS i numeri della platea degli interessati, predisponendo una nuova e definitiva salvaguardia.

Abbiamo espresso la nostra contrarietà alla parziale ed inaccettabile decisione di anticipo del TFS tramite il sistema bancario, senza modifica delle norme che differiscono di 36 mesi il trattamento economico e non consentono la richiesta di anticipo in servizio per esigenze familiari.

L'unica nota positiva è quella di una possibile approvazione del riconoscimento della contribuzione figurativa del Part-time verticale, battaglia che dopo quasi cinque anni sembra giunta a soluzione.

Rimaniamo in attesa di avere qualche risposta nel prossimo tavolo programmato per il 28 Settembre, augurandoci il rapido accoglimento della richiesta di incontro sugli esodati, ai quali è dovuta una risposta definitiva dopo anni di continue parziali salvaguardie.

 

 

 

 

Roma 18/09/2020                                                    

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