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Migranti

Diritti, lavoro e dignità: USB e associazioni migranti si uniscono a Perugia contro il clima xenofobo

Roma,

PERUGIA, 25 LUGLIO 2026 – Si è tenuta ieri, presso la sede dello Sportello Migranti di Perugia, un'affollata assemblea pubblica aperta organizzata dall’USB (Unione Sindacale di Base). L'incontro ha visto la partecipazione attiva di numerosi cittadini e dei rappresentanti di importanti realtà associative del territorio, tra cui ANLAIDS, Viva l'Africa, Associazione Senegambia, Rift Valley APS e Viva Perù, oltre all'intervento di Patrick Konde, delegato nazionale dello Sportello Migranti USB e Federazione del Sociale.

Al centro del dibattito, la ferma condanna del nuovo Patto Immigrazione dell’Unione Europea e la denuncia di un clima politico e sociale sempre più xenofobo, alimentato in Italia dalla retorica della cosiddetta "remigrazione". "I lavoratori e le lavoratrici con background migratorio non sono merci, ma il motore economico e sociale di questo Paese," ha dichiarato Patrick Konde durante il suo intervento. "Oggi più che mai è necessario che queste persone escano dall'invisibilità e diventino protagoniste per i loro diritti."

Di fronte a queste sfide, l'USB ha annunciato l'avvio di una campagna di assemblee pubbliche su scala nazionale. Dobbiamo dare forza su questi settori più esposti allo sfruttamento, quali:

  • agricoltura e bracciantato;
  • logistica e facchinaggio;
  • rider, delivery e lavoratori delle piattaforme;
  • lavori di cura e collaborazione domestica.

 

L'assemblea di Perugia ha ribadito con forza il valore umano e professionale dei lavoratori e lavoratrici migranti, la cui presenza è indispensabile per il benessere e gli interessi della nazione.

 

Attraverso la rete degli sportelli e i presidi territoriali, USB continuerà a creare spazi di organizzazione e resistenza, con l'obiettivo di trasformare il bisogno di riscatto in una grande battaglia collettiva per i diritti e la giustizia sociale. Profonde e sentite le testimonianze sulle problematiche e le sfide anche esistenziali affrontate ogni giorno sul posto di lavoro e nei momenti di vita quotidinana dalle persone straniere. È emerso un grande bisogno di unità, comunione e senso collettivo nel pensare soluzioni per il bene di tutti, nella ricerca anche di risorse interne di autostima e riconoscimento di un valore che la società sminuisce in tutte le sue sfaccettature di potere e controllo sull'autodeterminazione delle persone. Solo con risposte concrete e organizzazione sarà possibile creare una società più giusta. Si è concluso con la promessa fondamentale di promuovere ulteriori incontri di condivisione, informazione e soprattutto lotta per la tutela dei diritti di lavoratori e lavoratrici.

 

Unione Sindacale di Base