21 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 08:52
Insieme siamo imbattibili.

Emergenza Alluvione

Bologna, 02/12/2002 00:00
Pubblichiamo la lettera inviata all'Ispettore Regionale VVF dell'Emilia Romagna e al dirigente della sede di Bologna dalla RdB provinciale il 29 novem

Bologna, 29/11/02

 

All’Ispettore regionale VV.F E.R.

Dott. Ing. G. Golinelli

 

Al Comandante provinciale VV.F bologna

Dott. Ing. T. Litterio

 

Oggetto: emergenza alluvione

 

L’emergenza alluvione che stiamo vivendo in questi giorni ripropone tutte le disfunzioni legate ad una carente organizzazione operativa e ad un inadeguato vestiario ed equipaggiamento.

Ancora una volta il personale è costretto ad intervenire per soccorso in zone alluvionate, in presenza di forti correnti con mezzi e vestiario ed equipaggiamenti inadeguati.

Sui mezzi anfibi e sulle imbarcazioni utilizzate per i soccorsi a persone sorprese dalle piene dei fiumi si sale vestiti e “protetti” come quando si opera in incendi o in incidenti stradali e così, una minima situazione di crisi può trasformarsi in tragedia. Cadere in acqua può essere fatale non solo il non saper nuotare ma anche il freddo provocato da una permanenza in acqua più o meno lunga. Due colleghi di Milano in questi giorni hanno rischiato la vita anche per la mancanza di mezzi protettivi.

 

Premesso quanto sopra, ci rivolgiamo alle SS.LL. per chiedere risposta a queste domande:

Com’è possibile che ancora una volta dal nostro Comando partono squadre con mezzi anfibi senza sommozzatori a bordo?

Chi si assume la responsabilità d’impedire a soccorritori perfettamente addestrati di poter essere parte integrante dell’equipaggio di un anfibio o di un’imbarcazione e operare nelle operazioni d’evacuazioni o soccorso a persone rimaste intrappolate nella piena?

Com’è possibile che colleghi SAF con corso fluviale non siano inviati in queste emergenze?

Com’è possibile che al capo squadra di Bologna che chiedeva l’invio degli indumenti protettivi situati presso il magazzino SAF gli sia stato risposto di no?

Chi si assume la responsabilità di vietare d’indossare una muta, un casco idoneo, un giubbetto salvagente tecnico che può salvare la vita ad un collega se cade in acqua?

 

Quali sono state le motivazioni che hanno impedito di inviare nelle zone operative uno dei due gommoni da rafting in dotazione al Comando? Ricordiamo che questi gommoni autosvuotanti e molto resistenti sono utilizzati proprio in presenza di forti correnti e in zone impervie.

Come mai sulle operative non ci sono imbraghi da lavoro?

Come mai, come più volte richiesto anche dalla nostra OS, non vengano acquistati indumenti tecnici per questa tipologia d’interventi?

Infine, chiediamo un incontro sia a livello regionale sia provinciale per presentare più dettagliatamente le nostre considerazioni e proposte.

Informiamo inoltre che in assenza di una soluzione ai problemi esposti attiveremo tutte le iniziative sindacali che riterremo opportune.

Cordiali saluti

 

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