14 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 02:27
Insieme siamo imbattibili.

FAR BUON VISO A CATTIVO GIOCO ovvero: come il buon Pompeo fu estromesso dalla partita

Firenze, 25/02/2003 00:00
Un contributo di analisi - da valutare attentamente - del coordinamento di Firenze utile a farsi una idea della situazione, degli eventi ma sopratt

Lo stato dell’ arte: La lunga storia di un piano perseguito ostinatamente dimostra l’incapacità di

chi lo ha pensato e voluto.

Tutto ha inizio nel maggio del 2002 con la presentazione del progetto di legge n° 2678 ad opera dell’onorevole Carbonella, lo schema disegnato dalla Cisl voleva l’inserimento dei VVF al comparto polizia e c., la parola esattamente usata è inserimento, ricordiamocelo per il seguito.

Questo è stato il primo passo, il secondo è stato la dichiarazione di intenti nel DPEF (documento di programmazione economica e finanziaria) dove l’esecutivo si riservava di valutare l’inserimento dei VVF nel comparto di cui sopra. Nella successiva definizione della legge finanziaria la riserva non era menzionata ed i VVF rimanevano tali e quali a dimostrazione della poca voglia dell’esecutivo di affrontare la materia in quanto ESSO STESSO diviso al suo interno tra chi vuole il corpo nazionale sotto la presidenza del consiglio dei ministri e chi appoggia la Cisl.

Qui il sindacato del piatto per l’Italia settore VVF andava in piena crisi: la maggioranza li aveva traditi, il progetto di legge pareva dimenticato.

Ma non si davano per vinti, nella loro tradizione di doppiogiochisti decidevano di far rientrare dalla finestra quanto uscito dalla porta: all’interno di una legge per gli stanziamenti straordinari per il Molise colpito dal sisma, trovavano il modo di far rientrare un emendamento stante il quale i VVF avrebbero dovuto essere inseriti nel comparto polizia e c.

Anche in questo caso il loro progetto è fallito, seppure essi lo abbiano appoggiato con scioperi ripetuti e sit-in (poco) numerosi.

La causa del fallimento ?? Loro dicono si è trattato di un motivo tecnico, in realtà è l’ emendamento è stato dichiarato incostituzionale ai sensi dell’ art 81, le parole testuali dette in senato sono state < … poiché la Costituzione stabilisce con chiarezza che non si possono modificare i patti stabiliti autonomamente dalle parti. > L’ inconveniente tecnico è in realtà una norma di tutela costituzionale, vi rendete conto solo da questo quale sia il livello di malafede di chi scrive quelle cose.

Il tentativo era quindi di nuovo fallito: pretendere che il lupo perda il vizio è possibile, pretendere che Pompeo pensi che dopo tre fallimenti del progetto, dichiarato peraltro inammissibile costituzionalmente, abbia maturato un po’ di buon senso, ma !!!.

Tuttavia qualcuno gli è venuto in aiuto, considerato che con la sua strafottenza non aveva cavato un ragno dal buco, chi aveva interesse ad appoggiare il suo progetto ha ben pensato di togliergli la gestione della cosa, così nasce una nuova progettualità, che aggira gli ostacoli posti dalla pervicacia del segretario Cisl:

Viene creato ad arte un comparto separato da polizia e c. Pompeo ha sempre parlato di inserimento, qui si parla di assimilazione retributiva con mantenimento delle prerogative sindacali e del settore amministrativo.

A dimostrazione del fatto che il buon segretario è rimasto egli stesso sorpreso di questo nuovo evento bastano le parole del suo primo comunicato:

” Dalle notizie trapelate dall’Amministrazione, sembrerebbe che il provvedimento, nel trasformare il rapporto di lavoro, cioè nel riconvertirlo in regime di diritto pubblico, abbia previsto per la categoria uno specifica ed autonoma area contrattuale, legata al cosiddetto “comparto sicurezza” esclusivamente per quanto riguarda l’allineamento e l’incremento delle retribuzioni.

Sembrerebbe, inoltre, che all’interno del provvedimento sarebbero fatte salve le attuali materie di contrattazione ed i vari sistemi di relazioni sindacali oggi esistenti.

Cambierebbe, in sostanza, la controparte contrattuale ( all’Aran si sostituirebbe il Dipartimento della Funzione Pubblica ) e il sistema di recepimento degli accordi”

Non sono parole di chi ha gestito la cosa, allora a chi dobbiamo questo testo di legge che supererebbe alcuni degli ostacoli frapposti all’ inserimento nel comparto polizia e c.??

Si tratta di un documento almeno a due mani, steso dal Ministro dell’ Interno con la compartecipazione della lobby Prefettizia. Ovviamente Pompeo non avrebbe mai fatto lui stesso un documento siffatto:

lo scopo Cisl era l’ accorpamento al comparto in tutto e per tutto, perché là loro sono maggioritari (le idee di sinistra ma anche di centro sinistra lì non sono ben viste), ed avrebbero potuto gestire tutto a loro piacere senza dover rendere conto ad alcuno anche perché, dopo il grosso favore reso ai prefetti, avrebbero potuto presentare il conto in termini di clientele e favoritismi.

Il progetto attuale invece vede il permanere (almeno temporaneo) delle agibilità sindacali e degli equilibri, rimandando nel tempo il transito.

Per chi voleva tutto e subito questo è quasi inaccettabile ma è quanto gli hanno detto di sostenere, gli hanno anche offerto una bella ciambella di salvataggio cui attaccarsi:

può infatti sostenere che non spariscono i sindacati né gli amministrativi, questo accade solo perché non è stato lui a partorire il progetto, il Grande parlava di transito ed inserimento (vedi quanto sottolineato fino dall’ inizio), mai di assimilazione solo retributiva.

Credo di aver sviscerato bene il susseguirsi degli avvenimenti che hanno segnato

l’insuccesso personale del Nostro ed il suo doversi adeguare alla volontà dei “potenti”.

 

Parliamo adesso dell’ altra falsità che và dicendo al momento: il rapporto di impiego strutturato in modo pubblicistico ha portato dei buoni risultati nel passato.

Ovviamente nel passato, prima del dl 29/93 tutti i contratti erano di questo tipo: quello delle poste, quello delle università, della ricerca, tutto il pubblico impiego era in regime di diritto pubblico, non risulta che altre categorie vogliano tornare indietro, espliciti Lui come mai dobbiamo andare noi contro corrente.

I contratti allora si facevano in regime pubblicistico ma partecipavano decine di categorie e la forza contrattuale era infinitamente maggiore, adesso saremo un niente, che potere contrattuale potremmo avere noi da soli senza strumenti ?? (si parla di sciopero e altri modi di pressione).

Dove sta il vantaggio??

Sembrava doveroso fare questo excursus, dato che il susseguirsi degli eventi ha ovviamente fatto perdere l’orientamento ai più e questo finisce per essere funzionale a chi ha fallito più volte e vuole passare la cosa sotto silenzio.

 

 

Assemblea metalmeccanici USB

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni