21 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 09:36
Insieme siamo imbattibili.

Giovedì 21 marzo giornata nazionale di lotta contro la concertazione

Roma, 13/03/2002 00:00
Inviamo il volantino per la preparazione della giornata di mobilitazione del 21 marzo prossimo così come deciso dal Consiglio Nazionale

Dopo lo Sciopero Generale e la grandiosa manifestazione che il 15 febbraio scorso ha visto sfilare in corteo oltre 150.000 lavoratori, prosegue la mobilitazione nel Pubblico Impiego contro l’ignobile preintesa sottoscritta lo scorso 4 Febbraio da Cgil Cisl Uil e Governo.

In applicazione di quella preintesa il governo si appresta a emanare le direttive sul riordino dei comparti e per il rinnovo dei contratti.

Come è noto quella preintesa non solo sancisce il rispetto totale delle compatibilità economiche definite dagli Accordi di Luglio del ‘92 e ‘93 sulla politica dei redditi, ma da il via libera ad una nuova edizione della concertazione sul terreno dello smantellamento della P.A., un terreno ancora più arretrato del precedente e quindi ancora più grave e devastante per i lavoratori.

Le risorse per i rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici sono e rimangono quelle definite dalla Finanziaria e cioè poche migliaia di lire a fronte di una inarrestabile caduta del potere d’acquisto delle retribuzioni; le fantomatiche ulteriore risorse strappate da Cgil Cisl Uil al Governo innanzi tutto non saranno per tutti, ma secondo quanto riportato dallo stesso intesa dovranno essere destinate esclusivamente al sistema premiante, in secondo luogo non sono assolutamente disponibili da subito tanto che per stessa dichiarazione del Ministro Tremonti si dovranno reperire con la prossima legge Finanziaria !

A conferma di ciò è arrivata la dichiarazione del Ministro per la Funzione Pubblica riguardo all’apertura delle trattative per il rinnovo del contratto per i soli dipendenti del Comparto Ministeri e Parastato, per tutti gli altri rinnovi se ne parlerà nel 2003!!

La cosa ancora più grave è che la preintesa dà completa via libera allo smantellamento della Pubblica Amministrazione e di conseguenza a quel poco che resta di stato sociale nel nostro Paese, processo al quale i sindacati confederali non si sono mai opposti !

Il Governo dovrà concordare con Cgil Cisl Uil, attraverso l’istituzione di un tavolo di confronto la soppressione di enti, la cessione ai privati, attraverso appalti, di pezzi di funzioni dello Stato, come l’istruzione dell’obbligo ma anche quella universitaria, la sanità e la previdenza, con il conseguente taglio di posti di lavoro, mobilità forzata e cassa integrazione per migliaia di dipendenti pubblici.

LA PARTITA NON E’ ANCORA CHIUSA

PROSEGUIAMO LA MOBILITAZIONE

IL 21 MARZO

 

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