Icona Facebook Icona Twitter Icona Instagram Icona Telegram Icona Youtube Icona Rss

Porti

Giù le mani dai porti. Delegazioni di delegati portuali USB da tutta Italia in protesta davanti al ministero dei trasporti a Roma

Roma,

Questa mattina una rappresentanza di delegati portuali e lavoratori USB si sono dati appuntamento di fronte al Ministero dei Trasporti a Roma per un presidio contro le modifiche alla Legge 84/94 e la possibile ulteriore privatizzazione del sistema portuale italiano all’interno della “riforma portuale” più volte annunciata dal Ministro Salvini e dal suo Vice Rixi. Una manifestazione importante ancor più necessaria a seguito della decisione, dei rappresentanti del Governo, di non aprire un reale confronto con le parti sociali e i rappresentanti dei lavoratori su un tema così rilevante che determinerà i futuri assetti di uno dei settori strategici della nostra economia. Una mobilitazione che arriva dopo numerose assemblee nei vari porti e dopo il grande sciopero di 48 dei lavoratori portuali USB nella società GNV che ha visto un’adesione pressoché totale.
Tra le parole d’ordine del presidio di oggi anche quelle legate al rinnovo del contratto nazionale dei porti. Usb ha approvato e presentato una propria piattaforma con la richiesta di aumenti REALI in busta paga legati all’inflazione, riduzione dei carichi di lavoro e riconoscimento del lavoro portuale come usurante ai fini pensionistici.
Nel pomeriggio una delegazione ha incontrato alcuni parlamentari membri della commissione trasporti della Camera. Abbiamo esposto le nostre proposte e condiviso le preoccupazioni circa la possibilità che l’annunciata riforma portuale, o intanto eventuali modifiche alla Legge 84/94 siano approvate, non solo senza un confronto con i lavoratori e i loro rappresentanti ma soprattutto attraverso dei provvedimenti che aggirino il dibattito parlamentare o quello in commissione.
Nei prossimi giorni il coordinamento nazionale USB Porti comunicherà quali saranno le prossime iniziative che saranno messe in campo per proseguire nella mobilitazione sia contro l’ulteriore tentativo di privatizzazione dei porti sia per il rinnovo del contratto nazionale.

Coordinamento nazionale USB Porto