Il bombardamento di Caracas e l’aggressione al popolo venezuelano sono i segnali chiari di una scelta imboccata dall’imperialismo occidentale per provare a conservare il suo dominio sul mondo e fermare la crescita del multipolarismo. E di farlo senza più considerare le regole che il mondo si è dato da diversi decenni per salvaguardare la sovranità dei popoli. Le Nazioni Unite e il diritto internazionale sono ormai un vago ricordo del passato, ciò che conta sono solo gli interessi economici e geopolitici, come la volontà di accaparrarsi il petrolio e di gestire tutto il continente latinoamericano come cortile di casa, che vengono perseguiti con l‘uso della forza.
La volontà dei popoli di liberarsi dal colonialismo e di autodeterminare il proprio futuro non sono compatibili con le scelte dell’imperialismo americano e dei suoi alleati: è una verità che abbiamo constatato chiaramente davanti al genocidio del popolo palestinese e che ora trova conferma nell’attacco al popolo venezuelano.
Il diritto dei popoli a scegliersi il proprio destino e a rivendicare la propria autodeterminazione costituiscono dei capisaldi irrinunciabili e sono le fondamenta della convivenza pacifica: difenderli significa difendere la nostra libertà e il diritto alla pace.
L’Unione Sindacale di Base dichiara la sua solidarietà al popolo venezuelano e chiama alla mobilitazione immediata in ogni città.