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IL NOSTRO BENVENUTO AL NUOVO MINISTRO DELL’INTERNO: I GOVERNI CAMBIANO, MA I PROBLEMI SI AGGRAVANO……

Nazionale,

 

Matteo Piantedosi è il Ministro dell’Interno del nuovo governo Meloni.

Profondo conoscitore della macchina Viminale e dei suoi più intimi meccanismi di funzionamento, di lui l’ex ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ebbe a dire: “ E’ uno che risolve i problemi”.

 

Come USB Interno, ci auguriamo che tale definizione corrisponda al vero, perché i problemi che vivono lavoratori e lavoratrici dell’Amministrazione Civile del Ministero dell’Interno sono innumerevoli, alcuni di vecchia data, altri nuovi, ma tutti clamorosamente irrisolti, nonostante le parole e le dichiarazioni di principio di ministri, sottosegretari, prefetti, dirigenti e burocrati vari…..

Non vogliamo fare la lista della spesa, ma ricordiamo soltanto alcune tematiche…..

La prima è davvero urgente: PROGRESSIONI ECONOMICHE TRA LE AREE.

E’ una norma di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale stabilita dall’ultimo CCNL da realizzarsi entro il 31.12.2024, termine strappato dalla ns. sigla durante la trattativa all’ARAN, che avrebbe voluto come termine massimo il 2023: dall’area degli Operatori a quella degli Assistenti con i requisiti richiesti dal CCNL e dall’area degli Assistenti a quella dei Funzionari.

Si consentirebbe in questo modo di soddisfare le legittime aspirazioni alla carriera e alla progressione verso l’alto da parte di tanti colleghi che attendono da anni.

Legittime aspirazioni che riguarderebbero anche il personale da inquadrare nella nuova Area delle Elevate Professionalità: quei lavoratori che ricoprono incarichi specialistici e delicati, di grande responsabilità, e che non si sono mai risparmiati in questi anni dando il loro fondamentale contributo all’amministrazione.

Tutto ciò è nell’ottica di un concreto riconoscimento del bagaglio di competenze acquisito in tanti anni di lavoro.

Inoltre non dimentichiamo che i dipendenti pubblici italiani sono quelli che in Europa percepiscono i salari più bassi, a maggior ragione nella contingenza attuale, dominata da una forte ripresa dell’inflazione e i ben noti aumenti delle tariffe energetiche.

Per questo ricordiamo al neoministro che in merito alla perequazione della indennità di amministrazione, manca ancora una piccola parte che consentirebbe il pressoché completo raggiungimento di quella dei colleghi del ministero della giustizia.

Vogliamo anche ricordare al nuovo ministro che la nostra amministrazione è una delle più restie alla applicazione dello Smart Working: il relativo regolamento ministeriale, già lacunoso e insufficiente, viene quotidianamente osteggiato e boicottato da prefetti, questori e dirigenti vari, impedendo nei fatti, ai lavoratori che lo desiderano, di accedere a questa modalità lavorativa che tanto si è rivelata utile durante la pandemia.

Potremmo continuare con lo sblocco degli incentivi tecnici, lo sblocco dei tanto desiderati trasferimenti in altri uffici, compresi quelli situati nel medesimo comune, ma più globalmente l’applicazione piena dei diritti, in primo luogo il diritto alla dignità per tutto il personale, ad iniziare dai colleghi della Prima Area, indispensabili per questa amministrazione, ma da anni isolati e blindati senza alcuna possibilità di carriera, esclusi persino dalle progressioni economiche di questi ultimi anni.

Ma soprattutto vogliamo ripetere al Ministro Piantedosi quel che già avemmo modo di dire a Lamorgese: la nostra stella polare è il benessere del personale, la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro e tutti gli altri diritti sono per noi intoccabili.

USB Interno non farà sconti a nessuno e continuerà ad agire in difesa dei lavoratori, dei loro interessi e contro ogni compressione dei diritti.

                   USB PI – Coordinamento Nazionale Ministero Interno