19 novembre 2019, ultimo aggiornamento alle 21:06
Insieme siamo imbattibili.

IL NOSTRO CONTRATTO È SCADUTO DA OLTRE 1930 GIORNI !

Caltanissetta, 12/04/2007 10:21
Quando sarà riconosciuto al personale di terra della ex-Compagnia di Bandiera il diritto al rinnovo contrattuale?

 

 

Questa vicenda ha superato ormai qualsiasi livello di decenza e impone a tutte le oo.ss una drastica inversione di tendenza dalle tattiche e dalle strategie fallimentari perseguite finora.

 

La sconfitta procurata dalle altre oo.ss alla nostra categoria è stata pesante.

 

Non si è voluto imporre ai governi, prima Berlusconi ora Prodi, un vero risanamento di Alitalia che tutelasse sia i diritti dei lavoratori che gli interessi generali del paese.

 

Le altre oo.ss hanno “fatto bere” alla categoria tutta la medicina aziendal-governativa accettando in maniera subordinata prima il progetto di smantellamento della compagnia in varie aziende, poi l’espulsione di migliaia di lavoratori, il blocco dei contratti ed ora la privatizzazione-dismissione.

 

Inoltre, le altre oo.ss, dopo aver bevuto l’amaro calice, neppure hanno tentato di imporre una crescita salariale che consentisse il recupero dell’’inflazione: i salari del personale di terra della Compagnia non hanno conosciuto una rivalutazione nè in base all’inflazione programmata né a quella reale (fonti istat)…figuriamoci a quella vera, peraltro resa ancor più ingente dal cambio lira-euro che ha ridimensionato drasticamente il potere d’acquisto degli stipendi dei lavoratori.

 

Tutto il personale di terra del Gruppo Alitalia è stato lasciato senza contratto da oltre 1930 giorni (5 anni e 3 mesi … a meno di un parziale e ridicolo indennizzo percepito da gennaio 2004): un periodo in cui la categoria dei lavoratori di terra si è impoverita nel silenzio generale.

 

Altro che alto costo del lavoro: se prima della cura avviata da Mengozzi-Zanichelli-Cimoli i lavoratori di terra dell’Alitalia percepivano salari ben al di sotto di quello dei loro colleghi delle compagnie di riferimento del vecchio continente, oggi siamo il fanalino di coda nella drammatica classifica degli stipendi più bassi.

 

UNA CATEGORIA IMPOVERITA E TARTASSATA

 

Sono state grandi e pesanti la passività e la rassegnazione seminate a piene mani in tutta la categoria dalle scelte e dalle politiche perseguite dalle altre oo.ss (Cgil,Cisl,Uil,Ugl,Sdl) firmatarie dei vari Piani, Protocolli e svendite varie.

 

Assistiamo da troppo tempo ad un continuo e drammatico peggioramento delle condizioni di lavoro, ad un precariato diffuso ogni oltre decenza, all’aumento continuo dei carichi di lavoro, ad uno strapotere dei responsabili aziendali che non rispettano, a colpi di abusi, ricatti e imposizioni, nemmeno quel po’ che resta delle normative contrattuali tutt’ora in vigore (turni, ferie, mansioni, contratti, ecc.)

Questo perché la categoria non ha voltato le spalle ai sindacati che anziché tutelare i lavoratori, sul serio e non con il clientelismo, avallano le scelte aziendali balbettando in maniera subalterna di mercato e compatibilità!

 

C’è una rabbia e un malumore diffuso tra i lavoratori che si deve riuscire a coagulare, per cercare di far ripartire una fase di rivendicazioni e di lotta che risollevi questa categoria vessata e impoverita, riconquistando così dignità, salari e diritti svenduti.

 

QUALCOSA SI MUOVE

Fortunatamente però qualcosa si sta muovendo. I lavoratori Atitech di Napoli hanno iniziato da giorni una mobilitazione che, dopo  blocchi e assemblee in loco, li ha portati la settimana scorsa a manifestare in sciopero a Fco, nel tentativo di unire tutti i lavoratori in una grande assemblea generale.

L’iniziativa però non è riuscita a causa dello scarso impegno profuso dalle strutture sindacali di base di Fco e Mgl che, al contrario di quanto affermato, non hanno mobilitato i lavoratori.

L’iniziativa dei nostri colleghi di Napoli è terminata con l’occupazione simbolica delle salette sindacali e con l’uscita di un comunicato delle strutture sindacali nazionali che annunciavano la data di un incontro con l’azienda per iniziare la discussione sul rinnovo contrattuale.

 

Da quanto trapelato sugli esisti di questa prima fase di trattative emergono però sia il tentativo dell’azienda di non concedere quanto ci spetta, che le ambiguità delle segreterie nazionali delle oo.ss firmatarie. Infatti non si capisce quanto e cosa stiano richiedendo, dato che non è stata elaborata alcuna piattaforma rivendicativa discussa, condivisa e approvata in categoria.

OCCORRE CAMBIARE ROTTA!

 

Nella tabella allegata in questo comunicato forniamo le cifre degli aumenti minimi che ci spettano, calcolati con i tassi di inflazione stabiliti annualmente dai vari governi. Valori molto distanti dall’inflazione effettiva che, a detta di numerose fonti qualificate e attendibili, è almeno 4 o 5 volte superiore!!!

Stesso discorso per le cifre spettanti per gli arretrati. Sono calcolati al minimo, semplicemente su 14 mensilità e non “a cartellino”, senza cioè le ricadute su maggiorazioni, tfr, ecc..

 

La notizia di un sindacato disponibile a discutere e concordare con l’azienda magre una tantum a compensazione degli arretrati (…se non addirittura la rinuncia a rivendicarne la erogazione ai lavoratori!), è una vergogna che deve essere respinta con forza ed in maniera netta.

Nessun aumento contrattuale strappato, farà “fallire” l’azienda o “scappare i compratori”. Questa categoria ha il costo del lavoro più basso di tutte le compagnie europee di riferimento! Altri sono i mali del Gruppo Alitalia…

Per cui è ora che si smetta di raccontare favole: ne abbiamo sentite fin troppe!!!

 

Conquistare il rinnovo contrattuale prima di essere privatizzati è basilare perché con l’aria che tira, grazie alle scelte del governo e alla sconfitta sindacale, sarà molto difficile strappare aumenti da subito ai nuovi padroni che verranno. Vogliamo rimanere altri 5 anni senza contratto?

 

INIZIARE LA MOBILITAZIONE PER OTTENERE QUELLO CHE CI SPETTA:

SALARIO, DIGNITA’ E DIRITTI

 

 

Scala Para-

metrale

LIV

TABELLA RIEPILOGATIVA AUMENTI MENSILI E ARRETRATI

AUMENTO MENSILE

Arretrati

da erogare a mag. 07

2002

2003

2004 (*)

2005 (*)

2006 (*)

2007 (*)

2008 (*)

270

1s

56,71

117,48

98,14

146,42

198,21

248,39

302,22

9.630,97

245

1

51,57

106,71

89,05

132,86

179,86

225,39

274,23

8.742,27

224

2A

47,07

97,48

81,42

121,47

164,44

206,07

250,73

7.990,50

210

2B

43,05

90,31

76,33

113,88

154,16

193,19

235,06

7.461,14

195

3

41,28

85,16

70,88

105,75

143,15

179,39

218,27

6.964,60

176

4

36,83

76,44

63,97

95,44

129,20

161,91

197,00

6.274,01

166

5

34,98

72,34

60,34

90,02

121,86

152,71

185,81

5.924,41

156

6

32,60

67,71

56,70

84,60

114,52

143,51

174,61

5.559,97

140

7

29,55

61,05

50,89

75,92

102,77

128,79

156,71

4.997,70

126

8

26,53

54,89

45,80

68,33

92,50

115,92

141,03

4.496,34

100

9

21,10

43,60

36,35

54,23

73,41

92,00

111,93

3.569,63

(*) AUMENTO DA EROGARE AL NETTO DELL'INCREMENTO VERSATO DA GENNAIO 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ASSEMBLEE GENERALI, CONTRATTO SUBITO

 

 

 

Assemblea metalmeccanici USB

* Questo sito usa i cookies per effettuare statistiche sulla navigazione. Navigando sul sito accetti l'utilizzo dei cookies Ulteriori Informazioni